John Yeboah, attaccante del Venezia, ha vissuto in prima persona la spettacolare e turbolenta partita contro lo Spezia che ha sancito la promozione dei lagunari in Serie A. L’attaccante ha raccontato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio le emozioni vissute in quella partita che è stata a dir poco imprevedibile: “È stata una partita folle. Ho segnato un gol, ho sbagliato un rigore, ci siamo fatti rimontare due reti nonostante giocassimo con un uomo in più, ma alla fine siamo riusciti comunque a salire in A.”
Un gol e la delusione per il pareggio
Yeboah ha continuato, ricordando la sua felicità all’intervallo dopo aver finalmente segnato: “Non segnavo da tanto tempo, all’intervallo ero felicissimo. Ma quando abbiamo subito il 2-2, ero stizzito. Ho visto la panchina in fermento e i tifosi festeggiare, ma non avevo capito subito. In quel momento ero concentrato solo sulla partita.” Solo dopo il fischio finale l’attaccante ha capito la portata dell’impresa: “Dopo il fischio finale ho visto i compagni correre, e lì ho capito che eravamo in A. Mi sono rilassato.”
Ambizioni per la Serie A
Con la promozione in Serie A ormai conquistata, Yeboah ha grandi aspettative per la prossima stagione. “In A voglio fare meglio rispetto a quanto fatto quest’anno in B. Voglio continuare a crescere come giocatore e dare il massimo.”
Un onore accanto a Recoba
L’attaccante del Venezia ha anche condiviso il suo orgoglio nel vedere il suo nome accanto a quello di un grande come Alvaro Recoba, leggenda del club: “Vedermi nello striscione insieme a Recoba è stato un onore. È un sogno che diventa realtà.”
L’obiettivo ora: vincere il campionato
Infine, Yeboah ha concluso con un messaggio chiaro per la sua squadra: “Ora dobbiamo battere il Palermo e vincere il campionato.” Un obiettivo ambizioso che dimostra la determinazione dell’attaccante e dell’intera squadra nel voler continuare a crescere e conquistare successi.
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