Clima non del tutto sereno in casa Pescara in vista del delicatissimo incontro con lo Spezia.
Nell’ambiente biancoazzurro, infatti, continua a tenere banco il caso Lorenzo Insigne. Quest’ultimo, lo ricordiamo, ĆØ finito nell’occhio del ciclone per non aver calciato il rigore conquistato dagli abruzzesi nel match perso con il Padova, penalty poi fallito da Russo.
Dopo le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Insigne, nelle ultime ore anche il Presidente del ‘delfino’ Daniele Sebastiani ha commentato la questione ai microfoni de Il Centro.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE
“Non toccate Insigne e Brugman. Lorenzo ha giocato prendendo tre Toradol e non doveva neanche essere in campo. Stava per essere sostituito nel momento in cui hanno assegnato il calcio di rigore, ĆØ voluto rimanere in campo perchĆ© avendo sbagliato dal dischetto voleva continuare a dare ancora una mano nonostante zoppicasse”, ha esordito il numero uno del Pescara.
Sebastiani ha poi scagionato da ogni accusa il tecnico Giorgio Gorgone: “E che poteva fare? Doveva entrare in campo con una pistola e costringere i calciatori a tirare il rigore?”.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


