Dopo aver parlato ai microfoni de Il Secolo XIX, Marco Gorzegno ĆØ intervenuto come ospite a Radio Picco, lo spazio radiofonico dedicato allo Spezia Calcio.
L’ex difensore aquilotto ha invitato i bianchi a credere nella salvezza citando un’esperienza personale: “FinchĆ© la matematica non li condannerĆ , i bianchi dovranno provare in tutti i modi a salvare la categoria. Noi acciuffammo i playout vincendo a Torino con una Juventus imbattuta in casa da due anni”.
SODA TRA LE LEGGENDE
Gorzegno ha commentato l’ingresso di mister Antonio Soda nella Hall of Fame dello Spezia: “Sono molto contento, se lo merita per quello che ha fatto insieme a noi vent’anni fa. Siamo ancora molto legati. Mi ha fatto piacere rivedere Soda in occasione di Spezia-Sudtirol”.
DALLA A SFIORATA AL FONDO DELLA CLASSIFICA
Secondo l’ex aquilotto non ci sono troppe giustificazione all’incredibile involuzione dello Spezia, passato in un anno dal giocarsi la A al lottare per la salvezza: “Ci sta avere delle defaillances però non si devono trovare alibi. Si dev’essere abituati a vincere come a perdere. Sicuramente se giochi per vincere hai altre motivazioni ma a questi livelli si deve avere anche lo spessore umano per trovare stimoli anche per salvarsi”.
RITIRO PER SPERARE
Dopo la vittoria con il Sudtirol il club di Via Melara ha optato per un nuovo ritiro, questa volta a Roma: “Se la decisione ĆØ stata presa dallo spogliatoio credo sia giusto cosƬ. Se mister e giocatori pensano che lo stare insieme possa fruttare ben venga”.
MATCH DIFFICILE ALL’ORIZZONTE
Lo Spezia tornerĆ in campo alle 12.30 di Sabato, ospite del Catanzaro: “E’ una squadra importante che lo scorso anno ha fatto i playoff. Hanno in mano il quinto posto e non possono ottenere il quarto, questo a livello di motivazioni giocherĆ in favore dei liguri. Ora non conterĆ più casa o trasferta, bisognerĆ vincere e sperare nei passi falsi delle dirette concorrenti”.
IL GRUPPO COME ARMA IN PIU’
Secondo Gorzegno, poi, il collettivo sarĆ determinante in questo rush finale: “Bisogna affidarsi al gruppo. D’Angelo ha 25 giocatori a disposizione e deve credere in tutti loro. Poi, ĆØ ovvio, chi ha più esperienza e doti tecniche dovrĆ dare quel qualcosa in più. ServirĆ compattezza totale, anche il magazziniere e il Presidente dovranno stare accanto ai ragazzi”.
IL PICCO
Infine ĆØ arrivato un pensiero sul ‘Picco’: “Non ĆØ un posto fisico, ma la gente che lo vive. Ogni volta che vi torno provo emozioni incredibili. Ai tifosi non ho nulla da dire, sanno da soli che dovranno spingere la squadra fino all’ultimo secondo come hanno sempre fatto”.
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