Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, Nenad Bjelica, ex allenatore dello Spezia ancora molto amato dalla tifoseria spezzina, ha commentato la difficile situazione che il suo ex club sta attraversando in questa stagione di Serie B. Attualmente ultimo in classifica a soli quattro turni dalla fine della stagione regolare, lo Spezia è alle prese con una serie di difficoltà che preoccupano il tecnico croato.
Il legame affettuoso con lo Spezia e i retroscena di mercato
Bjelica ha iniziato il suo intervento esprimendo il suo continuo affetto per lo Spezia: “Ho seguito moltissime partite della squadra in questa stagione. È un club e una piazza a cui sono ancora molto legato“. Ha poi rivelato anche alcuni retroscena legati al mercato raccontando come nelle stagioni passate ci furono un paio di approcci da parte dei dirigenti per sondare la possibilità che tornasse ad allenare la squadra: “Negli anni passati ho avuto diversi contatti con la dirigenza spezzina per un possibile ritorno, ma purtroppo questi non si sono mai concretizzati“.
Critiche alla gestione e alle difficoltà della stagione
Venendo alla situazione attuale, Bjelica non ha nascosto la sua preoccupazione per le sorti del Club di via Melara: “Vedo un futuro molto difficile per lo Spezia. La situazione è davvero complicata. Il calcio è cambiato, e oggi ci sono proprietà americane che guardano al movimento calcistico in modo diverso rispetto a quelle precedenti. Questo è un altro grande problema per il Club“.
Secondo Bjelica, la gestione del Club non ha tenuto conto delle caratteristiche della piazza: “Spezia è una città piccola, ma con una passione smisurato per il calcio e per la sua squadra. Chi gestisce la squadra deve essere consapevole di ciò, deve capire cosa sente la gente e come vive il calcio in città. E devo dire che, ad oggi, questo non è stato sufficientemente percepito“.
Una riflessione sulla gestione del club e sulle difficoltà future
Bjelica ha concluso il suo intervento mettendo in evidenza le difficoltà che lo Spezia potrebbe incontrare nel prossimo futuro, soprattutto in un contesto in cui la gestione del club non sembra in grado di cogliere la vera essenza della piazza. “Il futuro non è certo e la situazione non lascia molto spazio all’ottimismo, soprattutto se non si cambia approccio“, ha concluso Bjelica.
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