Rocco Russo: “La salvezza è ancora possibile, basta crederci fino alla fine”

L'ex D.g. dello Spezia analizza la situazione attuale della squadra, ricordando la salvezza del 2007 e sottolineando che anche a 38-40 punti si può evitare la retrocessione

Questa mattina, in una conversazione con il collega Armando Napoletano, sulle pagine de Il Secolo XIX, Rocco Russo, ex direttore generale dello Spezia, ha parlato della situazione attuale della squadra, facendo un parallelismo con la storica salvezza raggiunta nel 2007.

Nonostante la situazione difficile, Russo crede che la squadra possa ancora evitare la retrocessione. “Ci sono ancora quattro partite da giocare e la speranza di raggiungere i play out è concreta, basta crederci“, ha dichiarato. “Nel 2007 ce l’abbiamo fatta, la squadra deve continuare a lottare fino all’ultimo minuto“.

Un ricordo del 2007: l’impresa della salvezza

Rocco Russo ricorda vividamente la stagione 2006/2007, quella che vide lo Spezia salvarsi in Serie B dopo una promozione attesa per ben 55 militando tra Serie C1 e Serie C2. “Quando mancavano solo quattro giornate alla fine, la situazione sembrava critica“, racconta Russo.

La squadra si trovava in difficoltà dopo una serie di sconfitte, inclusa quella clamorosa contro il Rimini, e la pressione sui giocatori e sull’ambiente era palpabile. “Perdemmo 3-4 contro il Rimini e poi di nuovo contro il Treviso, ed esplose una contestazione violenta da parte dei tifosi. Era una situazione che sembrava senza speranza“.

Il ritiro decisivo: compattare la squadra per l’impresa

La risposta dello staff dirigenziale alla sconfitta di Rimini fu quella di isolare la squadra, proprio come ieri hanno deciso il proprietario Tom Roberts e il presidente Charlie Stillitano mandando la squadra in ritiro a Tirrenia, portandola in ritiro per affrontare la pressione e recuperare la motivazione.

Portammo i ragazzi via dalla città, cercando di motivarli e di ridurre la tensione che ci opprimeva. Fu un momento di confronto, di dialogo“, spiega Russo. “Ciò che abbiamo fatto, io e i miei collaboratori, è stato simile al lavoro di un sarto che ripara un vestito: giorno dopo giorno, sistemavamo le difficoltà, un problema alla volta“. Una strategia che trova anche oggi il pieno appoggio dell’ex Direttore Generale aquilotto visto che gli attuali dirigenti stanno affrontando le stesse difficoltà.

Le speranze per la salvezza attuale: Le possibilità non sono finite

Guardando la situazione attuale, Russo rimarca che ci sono ancora delle possibilità concrete di salvezza per lo Spezia. “Il calendario parla chiaro: ci sono molti scontri diretti e numerose squadre in lotta per evitare la retrocessione. Questo dà qualche speranza in più“, afferma.

Anche con 38-40 punti, lo Spezia ha la possibilità di evitare la retrocessione e di giocarsi la salvezza tramite i play out“. La lotta è ancora aperta, e l’ex dirigente crede che la squadra possa risalire, sebbene non nasconda la difficoltà della situazione. “Domenica, guardando la partita da casa, volevo quasi distruggere la televisione, mi faceva soffrire vedere quella situazione da lontano“.

Il fattore mentale: La paura che frena la squadra

Infine, Russo sottolinea che uno dei problemi principali oggi è di natura mentale. “La paura di vedere la retrocessione concretizzarsi sta pesando sulla testa dei calciatori“, osserva. “Ma non è tutto perduto, c’è ancora tempo per cambiare le cose, basta mantenere la concentrazione e la fiducia“. A suo avviso, se la squadra riuscirà a superare questo blocco psicologico, potrà ancora raggiungere l’obiettivo della salvezza.

Rocco Russo, con il suo spirito combattivo e il ricordo di una salvezza storica, lancia quindi un messaggio di speranza alla squadra e ai tifosi dello Spezia: “E’ finita si dice alla fine! Al momento non è finita, la salvezza è ancora possibile“.

Redazione

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