Uno dei pochi momenti positivi della sconfitta dello Spezia in questa stagione è stato l’ingresso di Salva Ferrer nella “Hall of Fame” del Club di via Melara.
Ferrer, arrivato dal campionato di Liga 2, ha avuto un impatto immediato con la maglia bianca, contribuendo alla storica promozione in Serie A e successivamente giocando un ruolo importante nelle due salvezze consecutive della squadra nella massima serie italiana, specialmente sotto la guida di Thiago Motta.
Una carriera segnata da alti e bassi
Seppur fondamentale nei primi anni, Ferrer è stato messo ai margini nella sua terza stagione dal duo Gotti-Semplici. Successivamente, ha vissuto un’esperienza in prestito all’Anorthosis Famagusta nella massima serie cipriota, dove però la sua carriera è stata bruscamente interrotta dalla diagnosi di un linfoma di Hodgkin. Inizia così una lunga battaglia contro la malattia, che lo ha visto tornare in Spagna per le cure e, successivamente, fare ritorno alla Spezia.
Il ritorno al calcio: un’emozione indimenticabile
Dopo un anno e mezzo di lotta contro il cancro, Ferrer è riuscito a tornare in campo al “Picco” durante la vittoria contro il Cosenza della scorsa stagione, con il pubblico che ha accolto il suo rientro con un boato che resterà impresso nella storia dello stadio. Questo è stato il suo ultimo incontro da professionista, poiché a soli 28 anni ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato a causa dei problemi post-malattia.
Le parole di Ferrer durante la premiazione
Nel corso della premiazione che ha sancito il suo ingresso nella Hall of Fame, Ferrer ha espresso tutta la sua gratitudine verso lo Spezia: “Per me è l’orgoglio più grande. Lo Spezia occupa un posto speciale nella mia vita, un riconoscimento che non mi sarei mai aspettato“, ha dichiarato. “Anche se non sono più un calciatore, la mia vita continuerà nel calcio. Ma quello che posso dire è che questa gente, questi tifosi e questa maglia mi rimarranno addosso per sempre.“
Un simbolo di attaccamento e passione
Ferrer ha poi ricordato il suo legame con la squadra e con i tifosi: “Qui ho giocato la mia gara di addio al calcio lo scorso anno e tornerò sempre, perché Spezia per me è casa!” Nonostante la squadra stia attraversando una fase difficile, Ferrer ha mostrato fiducia nei suoi ex compagni, dichiarando: “So che daranno tutto per risollevare la squadra.“. Peccato che poi il campo abbia sancito l’ennesima sconfitta interna della stagione: questa volta per 0-2 contro il Mantova.
Il riconoscimento del presidente Stillitano
Durante l’intervallo, il presidente dello Spezia, Charlie Stillitano, ha consegnato a Ferrer la sua storica maglia bianca incorniciata, come simbolo della giornata speciale. Una foto che lo ritrae in campo contro la Juventus portare via il pallone al capitano bianconero Locatelli. Lo stadio “Picco” ha intonato cori in suo onore, sottolineando quanto Ferrer sia stato un esempio di dedizione e amore per la maglia, un esempio che i giocatori attuali dovrebbero prendere a modello.
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Unico raggio di sole in una giornata grigia
Grande Ragazzo Valido Giocatore! Ti vorrei in società per ripartire Salva!
Salva uno di noi🤍🖤
Veramente un bravo fante
Ciao Salva, sono contento del riconoscimento che hai ottenuto perché lo meriti, quelli che giocano oggi non ti legano neanche gli scarpini per voglia, impegno e cuore…..e lo hai dimostrato soprattutto nella complessa battaglia che hai vinto.