Il ko incassato ieri con il Mantova ha avvicinato ulteriormente lo Spezia ad una retrocessione in Serie C che ad inizio stagione in pochi avrebbero immaginato.
Per molti, anche se la matematica non c’è ancora, la discesa di categoria è però ormai cosa fatta.
La Repubblica, ad esempio, parla già di un ritorno delle Aquile alla loro ‘dimensione provinciale’: “L’ultimo metrò non ferma al Picco e lo Spezia si trova praticamente in serie C dopo il 2-0 a favore del Mantova. Non è un dramma di François Truffaut, ma di una città intera che dopo undici anni ai vertici del calcio, tra A e B, torna alla sua dimensione provinciale, nonostante abbia un presidente newyorkese e un proprietario bostoniano. L’opposto del ligure Volpi che portò i bianconeri dalla D alla massima serie”, esordisce il quotidiano nella sua analisi sul club di Via Melara.
SCELTE DISCUTIBILI
La popolare testata giornalistica ha poi rivolto l’attenzione ad alcune scelte societarie tra cui riportare a casa mister Luca D’Angelo e lasciar partire Daniele Verde: “Il passaggio da Donadoni a D’Angelo non ha prodotto nulla in termini di punti e gioco. Le carenze sono visibili a tutti: attacco sterile, mancanza di un regista, difesa penetrabile. Il mercato di gennaio, che doveva sanare le falle, si è dimostrato del tutto carente. La partenza di Verde verso la Turchia a trattative chiuse in Italia è apparsa il simbolo di una resa”.
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Squadre da dimensione provinciale ce ne sono fra serie A e serie B, sfido qualsiasi altra realtà come noi ad avere 7000 abbonati in serie B, detto questo la retrocessione sarà comunque meritata…….a meno che non ci aiuti un ripescaggio, chissà…….
Per essere ripescato dovresti avere la dignità di retrocedere con i play out non di arrivare mestamente ultimo in classifica. A meno che non ne falliscano 4…
Ripescaggio da ultimi ?
Fa male ma è la verità
Fate pietà
Pagliacci
Sta zitto zoz