Francesco Pio Esposito, giovane talento dell’Inter ed ex bomber aquilotto, ha parlato con il Corriere della Sera rivelando una visione chiara sulla sua carriera e sulle aspettative che lo circondano. Il calciatore di 20 anni ha risposto alle critiche e ai paragoni esagerati: “C’è molta esagerazione su di me, sia in positivo che in negativo. Sono solo un ragazzo che arriva dalla Serie B, dove non mi è stato regalato nulla, e ora sto cercando di fare bene nella mia prima stagione all’Inter. Ma non credo di avere ancora il diritto di essere paragonato a certi nomi”.
Esposito ha sottolineato che non è mai stato il tipo da fare affermazioni arroganti sulla sua carriera: “Non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere cifre esorbitanti. Il mio obiettivo è dare il massimo ogni giorno“.
Il rigore fallito con la Bosnia e la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale
Un momento particolarmente doloroso per Esposito è stato il rigore sbagliato contro la Bosnia durante la finale Playoff per il Mondiale. Rivivendo quegli attimi, ha ammesso: “Quando ho calciato il rigore, non riuscivo a comprendere cosa fosse successo. Ero distrutto. Il primo pensiero è stato che avevo deluso i compagni, la famiglia, gli amici, tutti quelli che mi sostenevano“.
Nonostante la delusione, Esposito ha espresso la volontà di superare questo episodio: “So che calcerò altri rigori, segnerò ancora, e sì, sbaglierò anche. Quel giorno ho scelto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo pronto, ma purtroppo è andata male“.
La scelta tra Spezia e Sampdoria
Riguardo al suo passato in Serie B, Esposito ha parlato della sua decisione di scegliere lo Spezia, nonostante l’offerta più allettante della Sampdoria, in termini di ingaggio: “La prima stagione è stata difficile, ho faticato molto con il salto dalla Primavera alla Serie B. Ho segnato solo 3 gol, e la squadra si è salvata all’ultima giornata. Ringrazio mister Luca D’Angelo che ha sempre creduto in me, quella rete al Venezia all’ultima giornata è stata la mia svolta. L’estate successivo avevo la possibilità di passare alla Sampdoria che mi offriva di più economicamente, ma ho rifiutato per continuare con chi aveva creduto fin da subito in me. E alla fine, la stagione successiva è andata come tutti sappiamo. Mi ritengo fortunato ad aver passato due stagioni in maglia bianca. “, ha concluso con un sorriso, riferendosi al suo successo con le Aquile trascinate al terzo posto in classifica e alla finale Playoff.
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