Quest’oggi ricorrono novant’anni da una sfida storica per lo Spezia Calcio.
Era il 26 Marzo 1936 quando le Aquile ricevettero al ‘Picco’ la Nazionale di Vittorio Pozzo, Campione del Mondo nel 1934 e che nel 1936 vincerĆ poi le Olimpiadi. Gli azzurri, come ricordato da La Nazione che ha riportato alla luce questa partita memorabile, scelsero il team ligure per prepararsi al meglio al match con la Svizzera, valido per la Coppa Internazionale.
IL MOMENTO DEI BIANCHI
In quel periodo, ricorda La Nazione, lo Spezia, allora presieduto da Guido Bertagna, era appena retrocesso in Serie C ed aveva optato per un ringiovanimento della rosa, gestita dal Dt Francesco Caiti e dal mister Guido Gianfardoni. La stagione si chiuse con il ritorno in B in un modo decisamente singolare: i bianchi chiusero il campionato davanti alla Sanremese che però, vincendo un ricorso con il Pontedecimo, riuscƬ a raggiungere lo Spezia; si disputò quindi uno spareggio che venne vinto dai ‘matuziani’ per 1-0. Le Aquile fecero a loro volta reclamo per il rientro in campo di un giocatore della Sanremese senza consenso dell’arbitro. I vertici federali optarono per la ripetizione dell’incontro ma i biancocelesti, per protesta, non si presentarono con conseguente promozione degli aquilotti.
PIOGGIA DI GOL
Tornando al match tra lo Spezia e la Nazionale, questo terminò con un netto successo degli azzurri. In realtà , specifica ancora La Nazione, vi fu discordanza sul risultato finale che pare fu di 7-1 con Meazza in evidenza grazie a tre gol segnati.
Per lo Spezia scesero in campo Amoretti (portiere degli azzurri in prestito, ndr), Farina, Fusco, Curotto, Cattaneo, Venturini, Calzolai, Spella, Bermone, Scarabello e Zuliani. Gli azzurri risposero con Masetti, Monzeglio, Allemandi, Pizziolo, Monti, Milano, Pasinati, Demaria, Meazza, Ferrari e Biagini.
Nella foto: l’ex aquilotto Scarabello
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