Nella giornata di ieri Pierpaolo Bisoli ha tenuto la prima conferenza stampa da tecnico della Reggiana.
“Conoscete il mio carattere: forse sono stato antipatico a molti di voi, ma oggi sono un grande tifoso della Reggiana. Mi sono messo questa tuta per la prima volta e la porterò fino a quando non raggiungeremo la salvezza”, così in apertura il trainer di Porretta Terme.
L’AMBIENTE
Bisoli è rimasto piacevolmente colpito dall’ambiente granata: “Qua ho trovato un ambiente spettacolare e, come ho detto a mia moglie, se non porterò a termine l’impresa della salvezza dovrò sbattere la testa contro il muro. Farò di tutto per portare la nave in porto. Se non ce la farò mi porterò il cruccio per tutta la vita. Credo che questo sia un posto dove si può lavorare bene, si vede che c’è lo zampino del direttore Goretti che ho avuto per tre anni”.
OBIETTIVI E ASPETTI DA SISTEMARE
L’attenzione è stata poi spostata sugli obiettivi a breve termine: “Il primo è il quartultimo posto, poi se saremo bravi potremo arrivare quintultimi e, se saremo bravissimi, centreremo la salvezza diretta. Solo uniti possiamo salvarci. Ho trovato un gruppo depresso però qui vedo qualità importanti. Manca solo una cosa che per la B è fondamentale, il vincere i contrasti. Da quello dobbiamo ripartire, come dal sistemare la fase difensiva. La testa poi è fondamentale, dovremo liberarla dalle negatività e trasformarle in energia positiva”.
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