Comotto: “Non molliamo: oggi era fondamentale vincere. Io quando gioco ci metto sempre personalità”

Il giovane talento in prestito dal Milan allo Spezia parla della sua prestazione, tra i migliori in campo, e della vittoria contro la capolista Monza

Christian Comotto, giovane centrocampista dello Spezia, è stato protagonista in una delle vittorie più significative della stagione, quella odierna contro il Monza, capolista che non perdeva dal mese di gennaio. Dopo un contrasto vinto che ha fermato la ripartenza del Monza, il 17enne ha esultato a braccia alzate “arringando” il pubblico della tribuna dello stadio Alberto Picco. Comotto, tra i migliori in campo, ha dato il suo contributo alla vittoria, fondamentale per la squadra. Al termine della partita, il figlio d’arte ha parlato ai giornalisti nella consueta conferenza stampa.

Il ruolo della vittoria e la crescita della squadra

Ringrazio moltissimo il mister perché far giocare un ragazzo di diciassette anni non è una cosa semplice“, ha esordito Comotto. Poi il centrocampista  ha sottolineato quanto fosse cruciale il successo contro la capolista: “Era fondamentale vincere oggi. Abbiamo attraversato un periodo difficile, e riuscire a farlo contro la prima in classifica è un segnale importante: siamo qui, non ci arrendiamo. Ora dobbiamo continuare su questa strada, meritiamo una posizione migliore. Con questa determinazione possiamo farcela.

Un ruolo diverso per la squadra

Comotto ha anche spiegato come, per aiutare la squadra, sia stato disposto a ricoprire un ruolo con caratteristiche nettamente più difensive del solito: “Oggi ho giocato in una posizione diversa, ma per aiutare la squadra sono pronto a fare qualsiasi cosa, anche il difensore. Il mio obiettivo è sempre quello di contribuire al massimo e raggiungere gli obiettivi comuni.

La personalità e l’approccio nelle partite

Personalità è una parola che ha più volte utilizzato Comotto, soprattutto per descrivere il suo approccio in campo. “Quando gioco, metto sempre personalità. Giocare con paura non è mai utile. Devi avere coraggio e prendersi delle responsabilità, ed è ciò che ho cercato di fare nelle ultime partite. Mi sento migliorato, ma la cosa più importante resta la vittoria. La squadra sta crescendo, e ora dobbiamo mantenere questa continuità che ci è mancata all’inizio della stagione“, ha aggiunto il giovane.

La mentalità di squadra e l’importanza della continuità

Comotto ha anche parlato della mentalità che sta cercando di sviluppare all’interno della squadra: “Giocare per trenta minuti o per novanta minuti non cambia, l’atteggiamento deve essere lo stesso. Se vedeste i nostri allenamenti, capireste che non meritiamo questa posizione in classifica. Tuttavia, se le partite non vanno bene, c’è sempre una ragione. Ora, stiamo trovando una certa stabilità e l’importante è che troviamo la continuità.

Il supporto della famiglia e l’influenza del padre

Infine, Comotto ha parlato del supporto della sua famiglia, in particolare di suo padre Gianluca Comotto, ex terzino destro che ha giocato in Serie A con Torino e Fiorentina. “Ancora non ho sentito ‘casa’, ma so che sono tutti molto contenti, soprattutto papà, visto che oggi ho giocato in un ruolo difensivo. Sanno quanto ho sofferto quando le cose non andavano bene e sono consapevoli di quanto questa vittoria fosse importante per la squadra“, ha concluso il biondo centrocampista aquilotto.

Redazione

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