Nicola Padoin, ex centrocampista ed ora Responsabile Organizzativo del Settore Giovanile dello Spezia Calcio, ha concesso una lunga intervista ai microfoni del club di Via Melara.
L’ARRIVO IN LIGURIA
In apertura Padoin ha parlato del suo approdo in maglia bianca: “Sebbene avessi vissuto le giovanili al Milan ed una parentesi all’Empoli, quando sentii il nome Spezia rabbrividii in senso positivo perchĆ© era giĆ una piazza calda con un tifo bellissimo. A quei tempi tutti sapevano che cos’era lo Spezia. Accettai subito e mi spostai subito da Sanremo”.
IL DEBUTTO AL PICCO
L’ex calciatore si ĆØ soffermato anche sulla sua prima volta nel fortino di Viale Fieschi: “Il debutto al Picco ĆØ stato emozionante. Sapevo che era uno stadio particolare perchĆ© ci giocai da avversario con il Prato. Quello che si dice del Picco ĆØ tutto vero, ĆØ molto difficile giocarci da avversario e da calciatore dello Spezia quando le cose non vanno. Di contro ĆØ il dodicesimo uomo in campo: quando attaccavamo sotto la Ferrovia mi saliva l’adrenalina”.
IL GOL ALLA JUVENTUS
Impossibile non focalizzarsi sul celebre gol che mandò ko la Juventus: “Il gol alla Juventus ha segnato la mia vita ed il rapporto con questi colori. Avevo i crampi, era una giornata calda e avevamo molta tensione, feci uno scambio con Guidetti e poi ho fatto quello che l’istinto e le forze mi permisero. Poi una lunga corsa sotto i tifosi. E’ difficile spiegare l’emozione che provai. Mi capita tutt’ora di rivedere questo gol, quando sono giù di morale ĆØ la mia medicina. L’ho fatto vedere anche ai miei figli”.
PAOLO PONZO
Padoin si ĆØ poi spostato sul rapporto con il compianto Ponzo: “Con Paolo c’ĆØ stata subito affinitĆ . Era una persona straordinaria, tant’ĆØ che se ne parliamo ancora non ĆØ solo per la sua scomparsa ma perchĆ© a tutti ha lasciato qualcosa. Eravamo molto amici. Lui, come Vito Grieco, erano punti di riferimento nel calcio come nella vita. Sapevano darti dei consigli ed erano sempre pacati. Porto ancora dietro gli insegnamenti di Paolo”.
TRA LE LEGGENDE
Infine, ecco un commento sull’entrata nella Hall of Fame del club: “Significa essere per sempre parte integrante di una societĆ che amo e per la quale lavoro. Mi dĆ un senso di immortalitĆ . Questa cosa mi rasserena e mi rende felice”.
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Eh si di giocatori che fecero di tutto per
Mandare via un allenatore, d adderio, e far venire quell omuccolo di Pane
Ricordiamo a Bolzano cosa
Successe poi la banda
Grieco Pane e Varini si sgonfioā¦ā¦
Queste cose
Non si dimenticanoā¦ā¦..
Poi che a Torino mi diede l emozione calcistica piu forte di tutta la mia vita e un altra cosa e successe primaā¦ā¦
…..grande….con una gamba sola….
Grande Padoin , ce ne vorrebbero oggi di persone cosƬ in campo