La ripresa del campionato coincide con una fase delicata e ricca di spunti per lo Spezia. Alla vigilia della sfida contro il Sudtirol, in programma sul difficile terreno del “Druso” di Bolzano sabato prossimo alle 15:00, mister Roberto Donadoni ha incontrato i giornalisti nella sala multimediale “Rino Capellazzi” del Centro Sportivo Ferdeghini, affrontando temi chiave come la condizione della squadra, il mercato invernale, le scelte tecniche e le difficoltà ambientali.
IL RIENTRO DALLE VACANZE
Dopo la sosta natalizia, il tecnico ha ritrovato un gruppo sostanzialmente in linea con quanto lasciato prima delle festività. “I ragazzi li ho trovati più o meno come li avevo lasciati, qualcuno ha persino perso qualche chilo”, ha scherzato Donadoni in apertura, sottolineando però come il lavoro quotidiano sia stato condizionato dalle condizioni climatiche. Il terreno ghiacciato ha reso alcune sedute più complicate e potenzialmente rischiose, ma l’allenatore ha comunque promosso l’atteggiamento generale della squadra, capace di adattarsi alle difficoltà. “Oggi, forse, abbiamo faticato un po’ perché il campo era ghiacciato e non ha aiutato perché diventa rischioso. Ma ci siamo allenati abbastanza bene tutti.“
LA SESSIONE INVERNALE DI CALCIOMERCATO
Ampio spazio è stato dedicato al mercato, che vede lo Spezia particolarmente attivo. Gli arrivi di Radunovic e Sernicola sono stati accolti positivamente, così come l’imminente inserimento di Adamo che sarà in Gruppo da domani. Per Donadoni, però, l’aspetto decisivo resta uno: la motivazione di chi sceglie di indossare la maglia bianca. Gli innesti devono portare carica, attenzione e stimoli elevati, elementi considerati imprescindibili in questa fase della stagione.
Il tecnico ha evidenziato come muoversi con anticipo sul mercato rappresenti un vantaggio, pur riconoscendo le difficoltà legate alla concorrenza e agli incastri necessari. In questo senso, l’unità d’intenti tra area tecnica e dirigenza viene vista come un fattore facilitante, anche se servirà pazienza per completare tutte le operazioni previste.
“Radunovic e Sernicola li ho trovati bene e con gli stimoli giusti, domani si aggiungerà anche Adamo. Il resto della campagna acquisti? Prima si realizza ciò che si ha in mente e più vantaggi si hanno. perché i nuovi si integrano più velocemente.” Donadoni non nasconde però le difficolta di questa sessione invernale: “Tutti cercano di muoversi nel modo migliore e diventa un discorso di concorrenza vera e propria. Mettere insieme tutti i tasselli non è semplice, ma Melissano, Gazzoli e il presidente hanno un’idea di intenti comune e questo agevola il discorso. Ora vedremo cosa sarà possibile fare, mi auguro si concretizzi ciò di cui abbiamo parlato.” Mercato e risultati che devono andare di pari passo: “Ora ci dobbiamo concentrare sul Sudtirol, ma spero che inizieramo a portare a casa risultati. Obiettivi? Abbiamo quattro/cinque situazioni aperte, vediamo quante riusciremo a farne. Tre le abbiamo portate a casa. A mercato concluso si potrà iniziare a parlare anche di variazioni tattiche al 3-5-2.”
CISTANA ED ESPOSITO
Non è mancato un passaggio sui giocatori che hanno lasciato il club. Il tema delle strutture di allenamento e delle condizioni dei campi è stato affrontato con realismo: le problematiche atmosferiche non hanno aiutato, ma la società è già al lavoro per individuare soluzioni alternative. “Cistana ha parlato del campo di allenamento? Io posso dire che per un professionista è una componente importante perché la settimana la passi lì. Le condizioni atmosferiche non ci hanno dato una mano, la società ormai da tempo sta valutando come sia possibile intervenire, ma al momento non ci sono alternative. Bisogna fare buon viso a cattiva sorte. Oggi ci siamo allenati a mezzogiorno perché prima si pattinava più che correre.“
In questo contesto si inserisce anche il saluto a Esposito, descritto come un calciatore di grande qualità e talento, al quale Donadoni augura di trovare continuità e maturità definitiva nella nuova esperienza, ricordando come infortuni e squalifiche ne abbiano limitato l’utilizzo in maglia spezzina da quando lui è allenatore delle Aquile. “Ritengo che Salvatore sia un giocatore che può far farti fare il salto di qualità, però molto dipende dall’atteggiamento in cui scendi in campo. Posso dirvi che abbiamo parlato, mi ha anche mandato un messaggio e, personalmente, gli auguro il meglio.“
I PROSSIMI AVVERSARI
Lo sguardo si è poi spostato sulla partita contro il Sudtirol, considerata una vera prova di maturità. “Ci aspetta una gara non semplice”, ha ribadito Donadoni, mettendo in guardia i suoi da un avversario fisicamente solido e mentalmente molto preparato. La squadra altoatesina viene descritta come essenziale e concreta, forte nei duelli individuali: “Ogni duello sarà fondamentale: il Sudtirol è una delle squadre che crossa di più, che colpisce di più di testa, una tra le migliori nei duelli uno contro uno. Ci vorrà spirito di attenzione e atteggiamento giusto.“
LE POSSIBILI SCELTE DI FORMAZIONE
Tra i singoli, l’assenza di Bandinelli è pesante e apre spazio alle valutazioni sui giovani. Christian Comotto viene indicato come un profilo di grande prospettiva, ancora in fase di sviluppo fisico ma dotato di qualità e mentalità ricettiva. Donadoni lo considera un talento importante per il panorama calcistico italiano e ne auspica una crescita costante all’interno del progetto Spezia: “Mi auguro che con noi possa crescere ulteriormente e diventare importante.“
Parole di stima anche per Sernicola, la cui duttilità rappresenta un valore aggiunto, pur con la necessità di recuperare condizione dopo un periodo di scarso utilizzo. L’allenatore ha ribadito come la capacità di adattarsi a più ruoli aumenti le possibilità sia individuali sia collettive. “Leonardo mi piace, apprezzo il suo modo di stare in campo. Nella prima parte di stagione non ha mai giocato con la Cremonese e questo per un calciatore professionista può essere un aspetto di difficoltà, ma ha qualità ottime che vanno aggiunte alla sua duttilità. Era fuori e quando non giochi e ti alleni e basta le cose sono differenti, ma lo ritengo un giocatore di grande spessore.“
Infine, attenzione anche alla competizione interna. In attacco cinque giocatori si contendono due maglie, mentre tra i pali l’arrivo di Radunovic ha alzato il livello della concorrenza a difesa dei pali: “Oggi sono in tre per una maglia: siamo molto contenti sia di Radunovic, che di Mascardi e anche di Loria.“. Donadoni vede in questa abbondanza un’opportunità: oggi la panchina può cambiare il volto di una partita, e avere alternative pronte è un fattore determinante anche nel reparto offensivo: “Spero di trovarmi in difficoltà nel fare delle scelte: davanti ci sono cinque attaccanti che possono giocarsi il posto in ogni partita. Quando vedo l’atteggiamento e le risposte giuste è un incentivo in più.” L’obiettivo immediato, però, resta uno solo: mantenere il focus sul campo e affrontare il Sudtirol con la giusta mentalità.
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