Scelta di continuità in casa Spezia. Nonostante le difficoltà di inizio stagione e i risultati altalenanti, la dirigenza aquilotta ha deciso di rinnovare la fiducia a mister Luca D’Angelo, optando per la stabilità in un momento cruciale del calendario.
Una decisione tutt’altro che improvvisata. In sette giorni lo Spezia affronterà tre impegni ravvicinati, un vero e proprio tour de force che non avrebbe consentito di inserire un nuovo allenatore in tempi così stretti. «Se un cambio doveva esserci, non era questo il momento», è il pensiero condiviso nell’ambiente Aquilotto.
Il calendario, infatti, non concede pause. Sabato gli i “bianchi” saranno di scena al “Partenio” per affrontare l’Avellino, neopromossa ma già sorprendentemente solida, con 12 punti conquistati e un rendimento che, soprattutto tra le mura amiche, non è frutto del caso. Una partita complessa, che servirà anche a testare la reazione mentale e tattica del gruppo.
Poi, mercoledì 29 ottobre, il ritorno al “Picco” per un’altra sfida contro una neopromossa in grande forma: il Padova, capace di collezionare tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare. I biancoscudati hanno dimostrato personalità, compattezza e un’identità di gioco chiara, elementi che renderanno il confronto tutt’altro che scontato.
Il ciclo si chiuderà il 2 novembre con la trasferta all’U-Power Stadium di Monza, uno degli appuntamenti più delicati del periodo. I brianzoli, reduci da un avvio convincente, puntano dichiaratamente alla risalita in Serie A e possono contare su una rosa di altissimo livello per la categoria: da Caprari e Colpani fino agli ex Pessina e Ciurria, passando per Petagna, Keità Baldé, Dany Mota e Izzo.
In questo contesto, cambiare guida tecnica è stato valutato come un rischio troppo alto. La Società ha scelto dunque la via della continuità, confidando nella capacità di D’Angelo e del suo staff di raddrizzare la rotta attraverso il lavoro e la coesione del gruppo.
L’Omone di Pescara, al suo terzo anno sulla panchina ligure, dovrà ora trovare soluzioni per ridare solidità difensiva e incisività offensiva a una squadra che, pur mostrando sprazzi di buon calcio, fatica a mantenere costanza di rendimento. La società si aspetta risposte già dalle prossime gare, ma non vuole farsi trascinare dalla fretta o dall’emotività.
Del resto, le due soste per le nazionali — quella appena conclusa e quella in programma a novembre — avrebbero rappresentato momenti più logici per un eventuale cambio. Ma la speranza, a questo punto, è che non ce ne sia bisogno: l’obiettivo è che mister Luca D’Angelo ritrovi l’equilibrio e la fiducia di un gruppo costruito per puntare in alto.
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Se vogliamo salvare sia il mister che i giocatori. Tt si devono mettere in testa di collaborare.
Non di fare scarica barilla.
🤍🖤
Come siete tranquilli? Cambio allenatore poi no? Ma dignità..per chi tifa.. dovete fare sciopero.. giustizia per chi tifa ..da parte mia…la società deve studiare la situazione economica..poi comprare un allenatore ed giocatori per salvare dalla zona di c… cioè rimandiamo dopo la sosta cosa cambia… anzi meglio rifondare subito per la salvezza.. bho… condoglianze
Dai forza Spezia ❤❤❤❤
S’è fatto tardi
Per me era la scelta più logica. L’allenatore è l’unico che non ha colpa.
Che società di 💩
Società inesistente. Non vogliono spendere e si tengono questo. Ora io lo ringrazio per quello che ha fatto a spezia ma adesso forse un problema c’è. La carriera di D’Angelo parla chiaro. È un allenatore bravo quando subentra ma poi fa fatica. Non era da confermare dopo la finale persa che è tutta roba sua
Se ne vedrà ancora delle belle
DAI OMONE SE C’È QUALCUNO CHE REMA CONTRO SAI IL DA FARSI …..ANDEMO 🦅🖤🤍🖤