Convocazioni Italia Under 20: tensioni nei club di Serie B per le scelte della Figc

Diverse società cadette chiedono chiarimenti sulla lista per il Mondiale in Cile, tra esclusioni eccellenti e convocazioni che rischiano di creare squilibri

Cresce il malumore tra i club di Serie B a causa delle convocazioni dell’Italia Under 20 per il Mondiale che si disputerà in Cile. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, negli ultimi giorni si è registrato un via vai continuo di richieste e contatti tra le società e la FIGC, che ha ricevuto pressioni da più fronti per fare chiarezza su alcune scelte contestate.

Al centro del dibattito ci sono due aspetti principali: da un lato, le esclusioni inattese di alcuni giovani talenti, dall’altro le convocazioni di cinque giocatori della Serie B, ritenute eccessive e in grado di alterare gli equilibri interni delle squadre impegnate in piena stagione. Tra gli esclusi che hanno fatto più discutere figurano Caprini del Mantova (in prestito dalla Fiorentina), Harder del Padova e Raphael Kofler del Südtirol, tutti protagonisti di un buon avvio di stagione.

La situazione è ulteriormente complicata da casi specifici come quello del Modena, dove il giovane esterno Lady Beyuku, 19 anni, è stato convocato dalla nazionale francese Under 20. Una decisione presa solo dopo interlocuzioni tra la federazione transalpina e il club emiliano, che ha espresso preoccupazioni per la tempistica della convocazione e per l’impatto sulle rotazioni.

Anche lo Spezia è coinvolto direttamente, con l’attenzione rivolta alla possibile partenza di Jack, talento italo-brasiliano in prestito dal Como. Il Club di via Melara ha cercato di ottenere un differimento della sua aggregazione al gruppo azzurro, proponendo che il giocatore si unisca alla nazionale dopo la sfida di Coppa Italia contro il Parma. Il tecnico Luca D’Angelo considera Jack una pedina molto importante, soprattutto in vista di un periodo molto intenso: cinque partite in quindici giorni, compresa la trasferta in Coppa.

Le società coinvolte, compreso lo Spezia, appaiono compatte nel richiedere maggiore flessibilità e un dialogo più aperto con la Federazione. I timori principali riguardano anche gli infortuni recenti di alcuni dei convocati: nel caso in cui questi dovessero scendere in campo comunque, si solleverebbero legittimi dubbi sulla reale valutazione dello stato fisico degli atleti.

In giornata è attesa una comunicazione ufficiale della FIGC, che potrebbe fare chiarezza sulle modalità e le tempistiche delle convocazioni. I club chiedono regole certe e omogenee per evitare che i sacrifici sportivi ricadano esclusivamente sulle spalle delle società di Serie B, spesso già penalizzate da rose meno ampie rispetto a quelle di Serie A.

Il tema delle convocazioni giovanili in momenti chiave della stagione continua dunque a generare tensioni, con un equilibrio difficile tra le esigenze delle nazionali giovanili e quelle dei club professionistici. La situazione attuale rappresenta un nuovo banco di prova per il sistema, che dovrà dimostrare di saper tutelare i propri giovani talenti senza compromettere la competitività delle squadre.

Redazione

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