Vi ricordate della “meteora aquilotta” Samuel Mraz? Sì, il centravanti slovacco che arrivò in maglia bianca insieme a Dimitrios Nikolaou nello scambio con Ardian Ismajli nell’estate dell’arrivo sulla panchina delle Aquile di Thiago Motta.
In maglia bianca disputò appena tre partite (due in Serie A e una in Coppa Italia, Ndr) per un totale di 142′ minuti in campo senza lasciare tracce degne di nota. Da lì un lungo peregrinare in vari prestiti in europa fino alla cessione definitiva ai greci del Volos, esperienza non da ricordare per Mraz che per via di un infortunio disputò solo tre partite.
Il centravanti di Malacky si riscoprì però bomber implacabile nell’anno e mezzo successivo nell’Ekstraklasa, massimo campionato polacco, con la maglia del Motor Lublìn con cui realizzò ben 22 gol e servì 4 assist in 50 presenze, praticamente una partecipazione a una rete ogni due presenze, bottino che gli consentì di ritrovare le convocazioni nella nazionale slovacca condividendo il reparto offensivo con un altro ex aquilotto come David Strelec.
Quest’estate Mraz ha cambiato ancora campionato e si è trasferito agli svizzeri del Servette, ma anche con la maglia dei “Les Grenat” non sembra aver perso la vena realizzativa trovata in Polonia. Con la sua nuova squadra è sceso in campo in 8 occasioni trovando 4 volte la via della rete (nella foto la marcatura nei preliminari di Champions League che valse la vittoria in casa del Viktoria Plzen, Ndr) confermando la sua media di un gol ogni due partite. La sua ultima apparizione nel posticipo di mercoledì sera in casa del Sion dove è stato decisivo nello 0-2 del Servette realizzando entrambe le reti, una gara molto sentita in terra elvetica trattandosi del Derby Du Rhône.


