Pietro Beruatto: lo Spezia è già casa, “Nessuna tappa di passaggio”

Il terzino ex Juventus si racconta: crescita, ambizioni e legame con il club bianconero. “Voglio riportare lo Spezia in Serie A”

Pietro Beruatto, nuovo innesto dello Spezia, ha raccolto l’eredità lasciata da Arkadiusz Reca con determinazione e fiducia nei propri mezzi. Il laterale mancino, arrivato in prestito dal Pisa in prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo per 500.000 € a fronte di una richiesta iniziale dei toscani di 1.5 milioni di euro, si è raccontato in un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX, svelando i retroscena del suo arrivo in maglia bianca per poi ripercorrere i passi più significativi della propria carriera dalle giovanili della Juventus alla sua attuale esperienza.

Una sfida che il classe ’98 ha accolto con entusiasmo e determinazione, consapevole delle difficoltà ma anche delle opportunità. “Dal primo momento in cui ho saputo dell’interesse dello Spezia, ho voluto fortemente venire qui”, ha spiegato, lasciando intendere che non si tratta solo di un prestito di passaggio.

Cresciuto nel vivaio della Juventus, Beruatto ha avuto modo di formarsi accanto a grandi campioni, partecipando anche a tournée con la prima squadra. Un’esperienza che ha lasciato un segno importante nel suo percorso: “Allenarmi con certi giocatori mi ha permesso di capire tanti piccoli dettagli che fanno la differenza”, ha raccontato, rievocando quel periodo formativo. Tra i giocatori che ha ammirato di più c’è Joao Cancelo, apprezzato per la sua intelligenza tattica e la capacità di interpretare il ruolo con eleganza ed efficacia.

Il calcio, per lui, è una passione nata in modo naturale, senza imposizioni. Figlio d’arte – il padre Paolo, ex difensore, ha militato in Serie A vestendo tra le altre le maglie di Torino e Lazio – ha ricordato come tutto sia cominciato con il semplice desiderio di inseguire un pallone. “Da bambino giocavo in attacco, poi con il tempo ho cambiato posizione. Non c’è mai stata pressione in famiglia”, ha sottolineato, spiegando come la sua attuale collocazione da esterno sia frutto di un’evoluzione personale e tecnica.

L’approdo in maglia bianca è stato ritardato da un infortunio alla spalla rimediato a fine agosto, ma una volta superato lo stop, il difensore si è subito inserito nello spogliatoio spezzino, ritrovando anche volti noti come Francesco Cassata, ex compagno nelle giovanili bianconere, e il tecnico Luca D’Angelo, con cui ha già condiviso l’esperienza a Pisa. “Con il mister c’è sempre stata coerenza, ha idee precise e un modulo che valorizza le mie qualità”, ha detto riferendosi al 3-5-2, schema in cui può sfruttare la sua progressione sulla fascia.

La condizione fisica, dopo l’operazione, non è ancora al top, ma Beruatto guarda avanti con fiducia dopo aver bruciato le tappe ed essere già sceso in campo da titolare a Empoli disputando 83′ minuti ottimi per spinta sulla fascia, traversoni e conclusioni. Le prestazioni, finora, lo soddisfano: “Considerando che ho saltato il ritiro, credo che il bilancio sia positivo”, ha spiegato, confermando la volontà di crescere ancora. Non nasconde i propri limiti, ma anzi li affronta con lucidità: “Attaccare è il mio punto forte, ma negli anni ho lavorato tanto anche sulla fase difensiva e sull’uso del piede debole”.

Un altro aspetto che il terzino ritiene centrale nel calcio moderno è quello mentale. “Se non sei sereno, non puoi rendere al massimo. La testa fa la differenza, nello sport come nella vita”, ha dichiarato. Niente scaramanzie nel suo pre-partita, solo un gesto semplice e significativo: “Scrivo sempre un messaggio a mio padre e alla mia fidanzata”.

Lo Spezia non è un trampolino, ma un progetto in cui crede. Lo ha detto chiaramente: “Non vedo questa esperienza come una parentesi. Qui si può fare bene”. E il sogno è chiaro: “Tornare in Serie A con questa maglia”. Un obiettivo condiviso con il Gruppo, che considera forte e determinato, anche se consapevole delle insidie del campionato cadetto. “La Serie B è dura, ci si gioca tutto partita per partita”, ha commentato.

Fuori dal campo, Beruatto si definisce un ragazzo tranquillo. Ama passare il tempo libero tra videogiochi, manga e anime, oltre a seguire corsi di inglese per migliorare sul piano personale. Tra i momenti più intensi vissuti finora in carriera, c’è una partita in particolare che non dimenticherà mai: la finale playoff tra Pisa e Monza, persa con grande rammarico. “Una serata difficile, ma che resta impressa”, ha confessato.

Infine, un messaggio ai tifosi, diretto e sincero: “Sabato vi aspetto numerosi allo stadio, il vostro supporto è fondamentale”. Con queste parole, Beruatto conferma già il suo legame con la maglia biancain forte crescita e la voglia di diventare protagonista in un campionato che promette emozioni e battaglie ogni settimana.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il tecnico biancorosso ha convocato ventitré calciatori....
Per l'ex Siracusa si tratta della seconda nomination in stagione....
Il presidente del Senato parla del club aquilotto alla Festa dei Patrioti alla Morin: il...

Altre notizie