Diego Mascardi sta vivendo settimane da protagonista assoluto. A soli 18 anni, il portiere dello Spezia, cresciuto nel settore giovanile del “Ferdeghini” fin dall’età di sette anni, si trova al centro di un vero e proprio intreccio tra impegni con il Club di via Melara e con l’Italia. Un percorso di crescita rapido e costante, che ha già attirato le attenzioni di top club come Milan e Napoli e che oggi lo vede conteso tra l’Under21 e l’Under20 azzurra.
Il suo debutto tra i professionisti è arrivato a metà agosto contro la Sampdoria, in Coppa Italia, ed il ragazzo è stato subito decisivo parando due rigori nella lotteria che ha regalato il passaggio del turno alle Aquile. Nella sfida di campionato con la Carrarese, nonostante la prova negativa della squadra, ha limitato il passivo con interventi fondamentali. Contro il Catanzaro, invece, non è stato quasi mai chiamato in causa, ma ha comunque mostrato sicurezza nelle uscite alte, confermando la sua personalità.
Prestazioni che hanno convinto Silvio Baldini a convocarlo in Under21, dove ha esordito subito da titolare nel suo stadio, il “Picco” della Spezia. Anche in quella occasione Mascardi ha lasciato il segno: contro il Montenegro ha compiuto una parata decisiva evitando il possibile 0-2, che ha mantenuto in corsa gli Azzurrini poi vittoriosi in rimonta. La gioia è stata però attenuata da un grave lutto personale, la scomparsa del nonno che lo aveva accompagnato sin da bambino agli allenamenti, motivo per cui ha dovuto lasciare in anticipo il ritiro della Nazionale.
Ora il giovane estremo difensore è da oggi di nuovo a disposizione di Luca D’Angelo iniziando il lavoro per la trasferta di domenica prossima a Empoli, dove dovrebbe essere confermato titolare. Ma all’orizzonte incombe un nodo importante: la possibilità che Mascardi venga convocato dall’Italia Under20 per il Mondiale di categoria in programma in Cile dal 28 settembre al 20 ottobre. Un impegno che, se confermato, lo costringerebbe a saltare fino a sei gare di campionato con lo Spezia: Juve Stabia, Venezia, Reggiana e Palermo sarebbero assenze certe, mentre Cesena e Avellino dipenderebbero dal cammino degli Azzurrini.
Per la Società di via Melara questo scenario rappresenta una questione delicata tra una perdita grave, ma anche un’occasione di crescere ulteriormente per il ragazzo svezzato fin da giovanissimo in maglia bianca. Il rientro in Gruppo di Fallou Sarr assume così un’importanza strategica: il portiere senegalese dovrebbe riassaggiare il campo mercoledì prossimo in Coppa Italia contro il Parma al “Tardini”. In caso di convocazione di Mascardi, saranno infatti lui e il neoacquisto Loria, arrivato in estate dal Pisa in prestito con diritto, a contendersi i pali aquilotti fino al ritorno del “gioiellino di casa“.
Intanto, sul mercato, la posizione del club rimane chiara: il rifiuto in estate di un’offerta da 4 milioni del Napoli conferma la volontà di puntare forte sul ragazzo, diventato in breve tempo un patrimonio tecnico e simbolico della società.
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Secondo me non è ancora pronto per livelli così alti