Non solo l’offerta di 4 milioni di euro da parte del Torino per Przemyslaw Wisniewski negli ultimissimi giorni di mercato che il Direttore Sportivo dello Spezia ha celermente rispedito al mittente per tempistiche e offerta economica al di sotto le richieste minime del Club di via Melara (5 milioni più bonus, Ndr).
Come svelano i colleghi de Il Secolo XIX anche il PAOK Salonicco, massimo campionato ellenico, negli ultimi giorni di sessione estiva di trasferimenti, che in Grecia è ancora aperta fino al 9 settembre, aveva provato a convincere lo Spezia a cedere il proprio leader Salvatore Esposito.
Offerta di 700.000 € per il prestito con obbligo di riscatto a 3 milioni di euro. Anche in questo caso offerta irricevibile per Melissano che non avrebbe potuto sostituire il giocatore, ma soprattutto per la paerte economica presentata ben al di sotto degli 8 milioni di euro bonus compresi (a fronte di una valutazione di Transfermarkt di 10 milioni fatta sul regista di Castellamare di Stabia, Ndr) richiesta dal Club di via Melara per tutta l’estate. Tra l’altro il vice capitano aquilotto ha sempre preferito la Serie A a una massima serie estera (vedi Premier League e Besiktas in Turchia, Ndr).
Si è qundi preferito non toccare niente respingendo l’offerta dei bianconeri ellenici che si sono quindi rivolti altrove chiudendo per un altro centrocampista italiano ossia Bianco ingaggiato dalla Fiorentina con offerta accettata pari a quella presentata allo Spezia.
In chiusura di mercato rifiutata anche un’offerta dall’Almeria, seconda serie spagnola con obiettivo di promozione in Liga, per il Capitano dello Spezia Petko Hristov, mai stato sul mercato forte di un contratto triennale ancora in essere e una valutazione tra i 4 e i 5 milioni di euro.
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Bene, benissimo queste società in bolletta non si devino presentare l’ultimo giorno con offerte da morti di fame, noi abbiamo un orgoglio e non siamo dei pezzenti di questo ne siamo fieri, qualche milioncino
in più non ci sistemano i conti e sembra essere stato capito da chi di dovere, allora resistere, resistere e noi tifosi ne siamo orgogliosi.