Il direttore sportivo dello Spezia, Stefano Melissano, ha affrontato oggi anche due temi caldi di questa sessione di mercato: Gianluca Lapadula e Daniele Verde. Due situazioni molto diverse tra loro, che hanno animato l’estate delle Aquile fino alle ultimissime ore di trattative.
Lapadula, rientro completato
Per quanto riguarda il centravanti della nazionale peruviana, Melissano ha voluto sgomberare il campo da equivoci: “Lapadula è tornato al 100% dopo l’infortunio alla caviglia. Si era messo a disposizione già per i playoff, anche se poteva giocare solo 10-20 minuti. In quel momento, anche se lui aveva bisogno di recuperare, abbiamo concordato con lui di mettere davanti il bene della squadra e quindi ha stretto i denti allungando però così i tempi del suo recupero. Ora è tornato disponibile dalla scorsa settimana, ma abbiamo preferito aspettare la chiusura del calciomercato perché per lui si poteva muovere qualcosa negli ultimi due giorni di trattative. Ora è pronto, motivato e disponibile per dare il suo contributo. Con lui non ci sono mai stati problemi, né tecnici, né tattici, né di naturale contrattuale. Ha a cuore il bene dello Spezia!”.
Un chiarimento importante, che conferma come Lapadula resterà uno dei punti di riferimento offensivi dello Spezia nella stagione appena iniziata.
Verde, nodo irrisolto
Più delicato il discorso legato a Daniele Verde, finito ai margini del progetto tecnico già dalla scorsa stagione: “Per il mercato in uscita alcune situazioni non si sono concretizzate, ma non per scelta nostra. Abbiamo trovato opportunità importanti, anche migliorative rispetto alla Serie B, in alcuni casi i giocatori in questione hanno ricevuto offerte per andare a giocare le Coppe Europee. Purtroppo Verde e Serpe non le hanno prese in considerazione. Un calciatore è libero di scegliere, ma le occasioni c’erano e le avevamo costruite noi”, ha spiegato Melissano.
Il DS ha voluto sottolineare la posizione del Club di via Melara: “Con Verde abbiamo preso una decisione già l’anno scorso, quando lui stesso pensava che il suo percorso a Spezia fosse concluso. Non cambiamo idea da un giorno all’altro. E’ una forma di rispetto che riteniamo fondamentale verso il Gruppo che abbiamo costruito: chi rimane a vestire questa gloriosa maglia deve avere il 100% di focus sullo Spezia”.
La porta, comunque, non è del tutto chiusa: “Il mercato estero è ancora aperto, per Daniele e Laurens ci sono opportunità in piedi. Vedremo se arriveranno sviluppi”.
Una linea chiara
Dalle parole di Melissano emerge la volontà di proteggere l’equilibrio del gruppo e allo stesso tempo riconoscere i meriti di chi ha fatto la storia recente del club, senza però derogare alla linea tracciata: chi non crede pienamente nel progetto non può avere spazio.
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L’impressione è quella che Verde non si sia mai sentito a pieno un giocatore dello Spezia.
Purtroppo gli anni migliori sono ormai passati e lui non è riuscito a sfruttare al meglio l’opportunità che lo Spezia gli ha offerto anche sul palcoscenico della serie A.
Detto questo, se non dovesse partire, sarebbe un peccato non sfruttare le sue qualità.
Non è conveniente per nessuno farne una questione di principio e poi, ormai, sarebbe lui a doversi adeguare allo spirito della squadra e non viceversa.
Sono d’accordo, farne una questione di puntiglio danneggerebbe sia il giocatore che la società, se non dovessero trovarsi sbocchi nei mercati ancora aperti è giusto impiegarlo chiedendo un segno di appartenenza del giocatore con una riduzione dell’ingaggio.