L’ex aquilotto Francesco Pio Esposito, oggi centravanti dell’Inter, si è raccontato nel nuovo format “On Board” promosso da Betsson Sport. Nel corso dell’intervista hanno trovato spazio anche i recenti ricordi con indosso la maglia dello Spezia e il rapporto con gli altri due fratelli calciatori Salvatore, centrocampista e vice capitano delle Aquile, e Sebastiano fantasista del Cagliari.
SULLO SPEZIA – “Gli anni a La Spezia sono stati importanti con il mio esordio tra i professionisti e il primo gol e ringrazio anche mister D’Angelo, i compagni e tutte le persone che lì mi hanno fatto prendere il volo regalandomi il sogno di vestire di nuovo questa maglia. L’esultanza facendo Braccio di Ferro è nata con un mio compagno a La Spezia, il Capitano Petko Hristov, con lui mi fermavo tutti i giorni in palestra ed è nata questa cosa un po’ scherzosamente. L’ho fatta la prima volta in Spezia-Venezia con la vittoria decisiva per la salvezza il primo anno.”
CASTELLAMARE E I FRATELLI – “Sono legato a Castellamare di Stabia e non dimenticherò mai le mie origini. Questa è la città in cui sono nato e in cui sono rimasto fino a sei anni, poi mi sono trasferito a Brescia con la famiglia inseguendo il sogno calcistico con i miei fratelli. Tutti e tre insieme abbiamo la passione che ci ha trasmesso nostro padre e abbiamo avuto il privilegio di giocarci questo sogno calcistico. Ho un bellissimo rapporto con tutti e due. Con Salvatore sono stato due anni a la Spezia ed è normale che ci sia stata qualche dicussione in più essendo stati insieme tutti i giorni per due anni.”
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


