Diego Mascardi non è solo il giovane portiere dello Spezia su cui si stanno accendendo i riflettori: è la storia vivente di un’intuizione vincente, nata sui campi della provincia di Carrara e coltivata con pazienza fino a diventare oggi un patrimonio tecnico e umano del Club di via Melara.
Tutto inizia quando Paolo Rovani, responsabile dell’attività di base dello Spezia, manda due osservatori a visionare una gara del Don Bosco Fossone, club dilettantistico della zona di Carrara. L’obiettivo era osservare due giovani portieri promettenti: Diego Mascardi e Francesco Plaia, entrambi appena otto anni. Quello che sembrava un semplice appuntamento di scouting si trasforma in un colpo doppio. “È raro andare a vedere una partita e portare via entrambi i portieri”, ricorda ancora oggi ai microfoni dei colleghi de Il Secolo XIX lo stesso Rovani.
Nel gruppo di 2006 che lo Spezia costruisce a partire da quell’osservazione ci sono altri nomi oggi noti agli addetti ai lavori. Oltre ai due estremi difensori, con Plaia ancora di proprietà dello Spezia che sta attualmente svolgendo il suo secondo anno di prestito al Torino, figura anche Mannini, esterno destro di sicuro avvenire poi passato alla Roma e oggi in prestito alla Juve Stabia. La trattativa con il Don Bosco Fossone si chiude con un contributo simbolico di valorizzazione per entrambi gli estremi difensori: inizia così la scalata di Mascardi nel vivaio spezzino.
Riavvolgendo il nastro dei ricordi il primo vero exploit arriva a 15 anni, durante un match tra le giovanili di Fiorentina e Spezia a Scandicci. In quella partita, Mascardi realizza almeno quindici parate nel solo primo tempo, costringendo i viola a lottare fino agli ultimi minuti per vincere 4-2. Tra gli spettatori anche i responsabili delle nazionali giovanili azzurre, che si segnano il suo nome.
Da lì il salto in azzurro è naturale. Mascardi viene convocato prima con l’Under 17, poi con l’Under 18, e si mette ulteriormente in evidenza il 19 novembre 2023 in una partita contro la Romania. La sua prestazione è talmente convincente che i selezionatori pensano subito a un suo inserimento nell’Under 19, esordio che avverrà solo nel 2025 per questioni tecniche.
Il percorso, però, non è privo di ostacoli. Come ricordano sempre i colleghi de Il Secolo XIX un problema di crescita alle ginocchia lo costringe a quasi un anno di stop, ma Mascardi non si arrende: non salta un allenamento e si rimette subito in carreggiata, scalando di nuovo le gerarchie con determinazione.
A credere fortemente in lui è sempre lo Spezia. Il 30 settembre 2024, il club decide di blindarlo fino al 2028, resistendo alle lusinghe di squadre come Napoli, che arriva a offrire 4 milioni di euro per un portiere che non aveva ancora debuttato tra i “Pro“e Milan. “Sono cresciuto al Ferdeghini, questo club è la mia seconda famiglia”, dichiara il portiere al momento della firma, affidandosi all’esperienza dell’agente Mario Giuffredi.
Giorni nostri: dopo due anni in Prima Squadra da terzo e secondo portiere crescendo alle spalle di estremi difensori come Zoet, Provedel, Dragowski, Gori e Sarr arriva lunedì scorso il debutto ufficiale in Coppa Italia contro la Sampdoria, dove Mascardi si esalta ai rigori, confermando sul campo le aspettative: “Fondamentalmente mi sono divertito stasera!”, il suo commento fresco e sincero, come solo un diciannovenne può fare.
Ora la Carrarese, squadra della sua città, per il debutto in Serie B in una gara sentitissima a queste latitudini in uno stadio “Alberto Picco” che si preannuncia infuocato. Il futuro? Mai come in questo caso è giusto dire che è tutto nelle sue mani con una consacrazione che potrebbe portarlo a livelli ancora più alti perché le premesse per emergere ci sono tutte. Parola di Paolo Rovani che lo scoprì a 8 anni per pochi spiccioli…
Photo Credits: Spezia Calcio
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Ragazzo vai veramente forte complimenti 🍾
Sei stati super,continua così,bravo