La rivalità tra Reggiana e Spezia si è sviluppata attraverso 21 incontri ufficiali in una sfida sempre molto sentita da entrambe le tifoserie. Il bilancio complessivo lontano dal ‘Picco’ vede nove vittorie granata, altrettanti segni X e tre vittorie per le Aquile.
L’ultimo incrocio e la salvezza spezzina
Nell’ultimo confronto diretto, Reggiana e Spezia hanno chiuso sullo 0-0. Era il 16 marzo del 2024 e il protagonista indiscusso di quel match fu il portiere di casa Satalino, autore di una prestazione eccezionale. Lo Spezia, combattivo e intraprendente, ha sfiorato più volte il gol che avrebbe potuto spalancare le porte a una salvezza anticipata. Quella salvezza è arrivata poi all’ultima giornata, con una rimonta decisiva al “Picco” contro il Venezia.
In quell’occasione, la formazione guidata da Alessandro Nesta (passato la scorsa estate sulla panchina del Monza, Ndr) schierava Satalino tra i pali, supportato da Sampirisi, Rozzio, Marcandalli in difesa; Fiamozzi, Kabashi, Bianco e Pieragnolo a centrocampo; Portanova, Girma e Gondo in attacco. Lo Spezia, rispose con Zoet, Mateju, Hristov, Nikolaou, Elia, Nagy, Esposito, Cassata, Verde, Falcinelli e Jagiello.
I primi decenni: sfide intense tra Serie B e C
Il primo incontro risale al campionato 1924/25, quando la Reggiana ebbe la meglio con un secco 2-0, grazie alle reti di Powolny e Romano. Una ventina d’anni più tardi, tra la fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta, i confronti si intensificarono in Serie B. Nel 1939/40, i liguri andarono in vantaggio con Santillo II, ma furono poi travolti 4-1 con i gol di Gatti (su rigore), Bernardi, De Stefanis e Colaussi.
Nel 1940/41, la sfida si chiuse a reti bianche, mentre nel 1941/42 lo Spezia ottenne una rara vittoria esterna per 2-0, firmata da Castigliano e Costa. L’anno successivo, Forlani fu il protagonista assoluto del 4-1 emiliano, segnando tutti e quattro i gol granata, mentre Zordan siglò l’unico centro ospite.
Il dopoguerra e gli anni Cinquanta: equilibri sottili
Nel campionato 1949/50, la Reggiana vinse di misura 1-0, grazie a una rete di Biagi al 26′. L’anno seguente, si registrò un pareggio per 1-1: vantaggio Spezia con Macchi al 20′, pareggio locale con Scagliarini al 56′. Questi risultati riflettono l’equilibrio che ha spesso contraddistinto i confronti tra le due formazioni in quel periodo.
Anni Settanta e Ottanta: pareggi e gol a raffica
Le sfide in Serie C tra gli anni Settanta e Ottanta sono state caratterizzate da pareggi combattuti. Nel 1976/77, la gara finì 0-0, ma l’anno successivo, nel 1977/78, ci fu maggiore spettacolo: Ciceri segnò al 17′ per la Reggiana, ma Bonanni pareggiò al 90′ con un gran tiro dalla distanza. Nel 1978/79, Martini portò avanti lo Spezia al 49′, ma Marlia pareggiò su rigore al 77′.
La stagione 1980/81 regalò forse il confronto più vibrante di quegli anni: un 2-2 ricco di emozioni. La Reggiana andò due volte avanti con Tappi (18′ e 30′), ma venne raggiunta prima da Fazio al 18′ e poi da Barbuti al 37′.
Lo storico 3-0 del 1988-89 e la corsa alla B
Uno degli episodi più iconici per i tifosi granata risale alla stagione 1988-89, quando la Reggiana di Marchioro travolse lo Spezia con un secco 3-0 grazie alla doppietta di Silenzi e alla rete di Ginelli. Quella partita segnò un momento decisivo nel campionato, con i granata che misero le mani sulla Serie B, davanti a una formazione spezzina che si era fregiata del platonico titolo di Campione d’Inverno. Un match in cui non mancarono tensioni sugli spalti, con una sospensione temporanea per alcuni disordini tra tifosi. Sconfitte di misura nell’87/88 e nell’86/87 con le gare decise in favore della Reggiana da Neri nel primo caso e da De Vecchi nel secondo.
Anni 2000: spettacolo, emozioni e goleade
Nel nuovo millennio la rivalità si è accesa di nuovo, con partite vissute intensamente da entrambe le tifoserie. Nel 2000-01 fu 1-1 con reti di Menolascina e Pirri entrambe su rigore. Ma l’anno seguente lo Spezia si prese la scena con un clamoroso 4-0 davanti a 4.000 tifosi spezzini in trasferta, grazie alla doppietta di Giovanni Pisano (nella foto, Ndr), l’uomo dei derby Francolino Fiori e la rete di Capitan Bordin.
Nel 2002-03 fu la Reggiana a esultare, grazie a una doppietta di Giandomenico, mentre nel 2003-04 fu Goretti, con due reti, a firmare la vittoria granata aperta da Ranalli. Nel 2010-11, invece, l’inizio stagione regalò un altro pareggio: 1-1 con gol di Aya e un’autorete di Iraci. D’Adderio in quell’occasione schierò: Aprea, Marchini, Buscaroli (31′ st. Fissore), Enow, Pedrelli, Chianese (1′ st. Ferrarese), Padoin, Herzan, Casoli, Lazzaro (28′ st. Cesarini), Colombo.
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Vien salutato ‘l Città de’ Tricolore
Co’ l’ultima gara casalinga giocata
Con gli Spazzin, terzi con valore,
Ai cui tifosi la trasferta vien vietata
Da de’ incapaci che san sol vietare,
Chè lavorar costa fatica e la sudata:
Sanza rival muor lo calcio da amare,
E perde senso lo cantar di vita bella,
D’aver ombrelli, e teste da spaccare