La politica spezzina accoglie con favore il passaggio di proprietà dello Spezia Calcio da Paul Francis a Thomas Roberts, con il sindaco Pierluigi Peracchini che si dice ottimista sul futuro della società. La conclusione dell’operazione in tempi così rapidi è stata considerata un segnale positivo anche dalle istituzioni locali, preoccupate per le sorti di un club che rappresenta non solo un patrimonio sportivo ma anche un simbolo cittadino.
Il plauso del primo cittadino
«Una bellissima notizia, ora c’è una società forte alle spalle del club, in grado di offrire garanzie», ha dichiarato il sindaco, facendo riferimento alla nuova gestione guidata dal miliardario americano Thomas Roberts, che ha rilevato la totalità delle quote dopo il ritiro forzato dell’australiano Francis, costretto a farsi da parte per motivi personali pur dopo aver investito circa cinque milioni di euro.
Peracchini ha anche approfittato dell’occasione per sollecitare una maggiore attenzione da parte della Federcalcio, soprattutto in riferimento ad alcune recenti decisioni arbitrali e organizzative che, a suo avviso, hanno penalizzato il club. In particolare, ha citato lo spostamento del match contro il Cosenza e il caso della partita Pisa-Cremonese fissata all’ultima giornata.
Attesa per la conferenza di Roberts
Il sindaco ha confermato, ai microfoni dei colleghi de Il Secolo XIX, che l’amministrazione comunale seguirà con attenzione i prossimi sviluppi. «Mi è stato riferito che mercoledì ci sarà la conferenza stampa di presentazione di Roberts, e allora conosceremo meglio i suoi programmi», ha affermato. «Da parte nostra, garantiamo pieno sostegno istituzionale nei limiti delle nostre possibilità».
Un club solido e attrattivo
Tra gli elementi che hanno favorito il rapido cambio di proprietà, Peracchini ha sottolineato l’assenza di debiti e la presenza di strutture all’avanguardia. «Il Picco è uno stadio bellissimo, rappresenta un vero fiore all’occhiello per la città», ha affermato con orgoglio. Secondo il sindaco, l’impianto è uno degli asset più apprezzati del club e un motivo di attrazione per investitori esteri e tanto di questo merito va riconosciuto ai vecchi proprietari della Famiglia Platek.
Il ruolo cruciale degli intermediari
Infine, Peracchini ha espresso gratitudine verso coloro che hanno reso possibile la cessione. «Hanno dimostrato grande professionalità e capacità di intervento in tempi stretti, cosa non semplice nel panorama delle compravendite calcistiche, specialmente in Serie B», ha dichiarato. Nonostante le difficoltà, la trattativa si è chiusa in tempi record, evitando una situazione potenzialmente critica.
«Ora possiamo tornare a concentrarci sul campo, perché questa squadra merita di raggiungere gli obiettivi che si è prefissata», ha concluso, lasciando trasparire un cauto ottimismo.
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Toh. Si è ricordato dello Spezia.
Già pronta la fascia? E le forbici?
Tutta la B è in vendita ma nessuno compra, noi vediamola così stadio invidiabile per la B e con poco si può completare anche la curva piscina, 4 su 4 settori coperti dove poche in A possono vantare, ora il presidente che assieme al sindaco facciano rispettare sia lo Spezia calcio che la città da lei amministrata, navighiamo a vista e vediamo cosa succede ma sicuramente lei sig. Sindaco dovrà alzare a voce e di conseguenza prendere delle posizioni anche dure per il trattamento che ci viene riservato, io la prendo in parola e starò ben vigile che intervenga, per… Leggi il resto »
Non porterà mica sfiga?
Speremo…
🤣🤣🤣 ipse dixit…. se telo disi te…
Ora si che siamo tutti tranquilli
Frasi già pronunciate minimo 3 o 4 volte, anche se comprasse Stellitano caminetti vialone di Marinella
Il futuro è in cassaforte
Ma quei di prima che fine hanno fatto ?
Caro Sindaco grazie per averci rasserenati sul procedimento dello Spezia ma per i problemi per cui sei abbondantemente pagato ci sai dire qualcosa? No così magari potresti dimetterti che già ci hai risolto metà dei problemi e di conseguenza potresti provare a diventare presidente dello Spezia anche se da tifoso spererei proprio di no