Cambio di rotta, e questa volta sembra definitivo: lo Spezia Calcio sta per passare ufficialmente sotto il controllo di un nuovo proprietario, un miliardario statunitense con base a New York, che garantirà stabilità e solidità al club. La notizia è stata riportata in anteprima dall’edizione online de Il Secolo XIX e segna l’ennesimo capitolo di una stagione turbolenta sul piano societario.
Marcia indietro australiana: l’uscita di scena di Paul Francis
Solo lo scorso 4 febbraio lo Spezia era stato ceduto dalla famiglia Platek al gruppo FC32 Holding, guidato dall’imprenditore australiano Paul Francis. Una transizione che aveva inizialmente suscitato entusiasmo, ma che si è interrotta bruscamente nelle ultime settimane a causa di motivi personali di seria natura che hanno spinto Francis a fare un rapido passo indietro così come successo repentinamente anche per il Cobh Ramblers in Repubblica d’Irlanda e l’SKN St.Polten nella seconda serie austriaca.
Nonostante la breve durata della gestione australiana, va riconosciuto che l’FC32 Group ha rispettato gli obblighi economici: le mensilità di febbraio sono state regolarmente saldate, inclusi i relativi contributi, come previsto dalle normative vigenti. Inoltre, il club aveva regolarizzato la propria posizione amministrativa lo scorso 14 aprile, proprio mentre i controlli della Lega si facevano più stringenti.
Il nuovo proprietario arriva dagli Stati Uniti
Archiviata l’esperienza australiana, la dirigenza dello Spezia ha agito con tempestività, organizzando un trust per la gestione temporanea e avviando trattative concrete con un investitore statunitense. La nuova proprietà, che sarà formalizzata nelle prossime ore, fa capo a un miliardario di New York, figura con grandi disponibilità finanziarie e ambizioni chiare per rilanciare il club ligure.
Le ipotesi alternative, tra cui alcuni gruppi svizzeri e cordate italiane legate a ex calciatori, non hanno avuto seguito per mancanza di consistenza progettuale e garanzie economiche.
Continuità e progettualità per il futuro
Il passaggio di proprietà dovrebbe segnare un punto di svolta nella storia recente dello Spezia, restituendo serenità a una piazza che ha vissuto mesi di incertezza. Il nuovo gruppo americano non solo garantirà stabilità finanziaria, ma potrebbe anche riportare entusiasmo sul piano sportivo, rilanciando le ambizioni del club nei prossimi campionati.
I nomi del nuovo investitore e dei nuovi soci, così come il nuovo assetto societario, saranno svelati molto probabilmente a giochi fatti.
Nel frattempo, va ricordato che la precedente proprietà aveva dato l’ok per gli arrivi nel mercato di gennaio, tra cui i nomi di Chichizola e Lapadula, oltre a sanare le pendenze economiche pregresse, elemento fondamentale per preservare la regolarità gestionale e tecnica del club.itore americano.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Arriva un miliardario inniminato se ne va uno che il grano lo ha messo. Questo si capisce dal testo, per la verita un tantino accondiscendente.
Diciamo che a volte basterebbe un po di chiarezza generale, spiace per Francis peró l idea che passa è che siano continue cessioni speculative.cosi non sembrerebbe pero sarebbe bastata un po di chiarezza in piu, non sapere le cose con sotterfugi interni( rinnovo i miei auguri a Francis), è questo il problema.
Bei tempi quelli in cui i presidenti andavano il mercoledì sera a farsi intervistare da cappellazzi su teleliguriasud. Questi non saprebbero nemmeno distinguere spezia da carrara. Siamo solo uno dei rami dei loro fondi d’investimento. Che brutta fine sta facendo il mondo e l’italia
Speriamo che Francis torni.
Vorrà dire che avrà risolto i problemi di salute.
Per ora non siamo in mani di nessuno.
Concentratevi sulla squadra che avrà molte più partite visto i play off.
Come mai? Ha stato Aureliano? 🤣🤣🤣
ma questo ha un po di grana?
Sono molto dispiaciuto per i problemi di Paul Francis mi auguro che li risolva e sempre forza Aquile 🦅
A quanto è quotato il fallimento?
della tua vita nulla…non accettano scommesse
Fare demagogia sia nel bene sia nel male non serve a nulla, anche perché nessuno di noi al momento è a conoscenza dei fatti se non quelli dichiarati ufficialmente dalla nuova proprietà o chi per essa. Al limite potremmo riflettere su come sia possibile che quasi improvvisamente sia sbucato un nuovo acquirente desideroso di rilevare una società calcistica in Italia che molto probabilmente fino a ieri l’altro non sapeva neanche dell’esistenza della nostra città. Cercare o convincere in poco tempo qualcuno a comperare un etto di prosciutto oppure un chilo di riso è semplice, ma una società di calcio…
Attenzione alla.botta