La Serie A riparte subito, la Serie B slitta: due pesi e due misure nei recuperi post-lutto

La Serie A ha fissato già per domani il recupero di tutte le partite rinviate per il lutto della scomparsa di Papa Francesco, mentre la Serie B rimanda la 34ª giornata oltre il termine del campionato: scelte opposte che alimentano polemiche.

La Lega Serie A ha optato per una linea chiara e tempestiva: recuperare immediatamente le partite rinviate ieri per il lutto nazionale, evitando alterazioni nel calendario e nella regolarità del torneo. Così, già domani sono stati riprogrammate tutte le gare rinviate ieri dopo lo stop causato dalla scomparsa di Papa Francesco.

La Serie A tutela la regolarità sportiva

La decisione di riprogrammare subito le gare risponde a un principio chiaro: tutelare l’equilibrio della competizione. In un campionato dove scudetto, qualificazioni europee e retrocessioni si decidono punto su punto, l’anticipo del recupero evita polemiche e calcoli legati a match giocati “a risultato noto”. Una strategia preventiva, volta a disinnescare le voci che già circolavano su presunti vantaggi competitivi.

Serie B, scelta opposta e critiche forti

La Serie B, invece, ha scelto di posticipare la 34ª giornata al 13 maggio, dopo il 38º turno, generando immediatamente polemiche e accuse di alterazione del campionato. Una scelta che molti club considerano incomprensibile, in quanto potrebbe influenzare in modo decisivo le lotte per la seconda promozione diretta, la composizione dei playoff e dei playout, e le retrocessioni.

La differenza di approccio tra le due leghe è lampante. Mentre la Serie A cerca coerenza e rapidità, la B si affida a un calendario “differito che, secondo molti osservatori, rischia di falsare i valori sportivi. La decisione è stata formalmente condivisa con un voto assembleare, ma resta fortemente divisiva, soprattutto tra le squadre coinvolte nelle zone calde della classifica.

Due linee, una sola federazione

La spaccatura tra Serie A e Serie B non è solo organizzativa, ma anche simbolica, mostrando due modi diversi di intendere la gestione di un’emergenza. Se da una parte la tempestività viene apprezzata come segnale di efficienza, dall’altra il rinvio “strategico” della B è percepito da alcuni club come una forzatura che risponde più a logiche politiche che sportive.

Redazione

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12 Commenti
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1 anno fa

Che problema il calcio rimandato o anticipato! Sono questi i problemi in Italia?

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1 anno fa

Rimandare non mi sembra un problema

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1 anno fa

La scelta del governo e di Musumeci è stata fallimentare..non avrebbe voluto così Francesco..

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1 anno fa

Per noi del Sassuolo non cambia nulla. Ma per le altre si. Un Pisa-Cremonese a fine campionato sicuramente cade meno se giocata ieri o in settimana. Il meglio per me era giocare il 25.4 la 34 giornata, dunque spostare tutto di una giornata. Vedi la Cremonese gioca la 37 con il Sassuolo, la 38 con lo Spezia e poi con il Pisa. Mah

Ginetto58
1 anno fa

Per voi non cambia nulla, tanto vi scansate comunque.

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1 anno fa

Chigau Tiau Sono seria si è mi piace seguire lo sport, non succede il finimondo se si sospendono tutte le gare per 5 giorni.

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1 anno fa

Da ieri dopo la morte di Papa Francesco tutte lo sport Italiano e non solo Italiano doveva fermarsi ,fino al giorno dei funerali di Papa Francesco.

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1 anno fa

Ma c’è da domandarsi.comesifa a fare certe scelte .campionG

Rino
1 anno fa

Ma che articolo è se solo 4 club hanno votato di recuperarla subito. Evidentemente erano quasi tutti d’accordo

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1 anno fa

Tutto studiato a Tavolino fate 💩💩💩

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1 anno fa

Come falsare il campionato di serie B

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