Prodotto del Settore Giovanile dello Spezia, aggregato da questa stagione alla Prima Squadra di mister Luca D’Angelo, il giovane difensore centrale difensivo Mattia Benvenuto ha esordito nell’ultima mezzora di gara nel pareggio del ‘Martelli‘ contro il Mantova (LEGGI QUI). Oggi il ragazzo di Valdellora è intervenuto ai microfoni del collega Fabio Bernardini sulle pagine de La Nazione.
L’EMOZIONE DEL DEBUTTO – “Ho provato una fortissima emozione mista a tensione. Poi in campo mi sono rilassato anche grazie al mister che mi ha detto di stare tranquillo e mi ha aiutato molto facendo quello che avevamo provato in settimana. Per me è stata una grandissima emozione debuttare in Serie B con la maglia della squadra della mia città.”
LA GARA – “Negli ultimi 20′ minuti il Mantova ha premuto sull’accelleratore ed è stato provante, però sono contento di aver tenuto botta. Mi sono occupato prevalentemente della marcatura di Benedetti che giocava dalla mia parte. Essendomi allenato a marcare Pio Esposito credo di aver fatto un buon lavoro nel frenare la sua verve.”
I COMPAGNI – “Mi hanno fatto subito sentire tranquillo e a mio agio, in particolare Capitan Petko Hristov, Salvatore Esposito ed Elia. Mi hanno trasmesso serenità.”
CORONAMENTO DI UN SOGNO – “Questo debutto con la maglia dello Spezia, la squadra della mia città, è stato il coronamento di un sogno. Dopo aver iniziato nel Canaletto dai dieci anni sono subito passato al Club di via Melara dove ho fatto tutta la trafila nel Settore Giovanile fino all’esordio in Prima Squadra.”
LA TELEFONATA – “La prima ricevuta al termine della partita è stata quella di mio papà Giacomo. E’ stato un momento che aspettavamo da tutta la stagione ed è stato emozionante. Anche mio papà da ragazzo ha giocato nello Spezia e questo è stato il completamento di un cerchio. Anche per lui il mio debutto è stato il coronamento di un sogno. Ha avuto un ruolo fondamentale nella mia carriera di calciatore.”
IL CONSIGLIO – “Il consiglio più prezioso che mi ha dato mio padre è quello di lavorare sodo e restare umili pensando solo al proprio percorso. Il fatto di allenarmi sempre con giocatori veri mi ha aiutato. E’ un modo giusto per crescere e migliorare la gestione delle proprie emozioni.”
LA FAMIGLIA – “Erano tutti riuniti a vedere la partita assieme. C’erano mamma Ilaria, i nonni Roberto e Nives, gli zii Letizia e Alessandro, mia sorella Elettra e la mia cuginetta Maggie.”
IL QUARTIERE – “Ovviamente a Valdellora è stata una festa per tutto il quartiere. Erano tutti contenti di questo debutto. Ho ricevuto molti messaggi di complimenti. Del resto i primi calci al pallone li ho iniziati a dare proprio nel campetto del quartiere.”
AMBIZIONI – “Insieme ai compagni vogliamo regalare un sogno a questa città. Dobbiamo spingere al massimo perché tutti vogliamo realizzare questo sogno che è poi quello di tutti gli spezzini. Da parte mia posso dire che darò sempre il massimo sperando di acquisire maggiore minutaggio.”
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