Tanto tuonò che piovve! Gianluca Lapadula è tornato a fare ciò che gli riesce meglio: segnare. La doppietta rifilata alla Sampdoria ha interrotto un digiuno che durava da sei giornate e ha restituito fiducia a un attaccante che ha spesso saputo essere decisivo nei momenti chiave.
Si è sbloccato da bomber vero contro i blucerchiati e con la sua doppietta ha griffato il successo nel derby e il ritorno ai tre punti per la squadra di mister Luca D’Angelo. Una doppietta da attaccante di razza, una doppietta da “chi sente la porta” sempre e comunque per un giocatore che, probabilmente, aveva solo bisogno di riprendere il feeling con il gol.
Una doppietta per rispedire al mittente le critiche di una minima parte di tifosi che era già stata pronta a bollarlo come ‘pacco del mercato di gennaio‘ e che invece ora esulta per le sue reti. Ma a questo ormai siamo abituati, è un grande classico. A volerli notare però i segnali di una ripresa importante si erano visti già nelle ultime gare aldilà del rigore sbagliato, e comunque procuratosi, contro il Cesena.
Arrivato a gennaio dal Cagliari in maglia bianca Lapadula ha incontrato difficoltà di inserimento e condizione fisica, non avendo praticamente mai giocato con i sardi. Nelle ultime gare contro Pisa e Cesena aveva dato importanti segnali di crescita lottando come un leone, conquistando diversi falli, servendo assist ai compagni e impegnando gli estremi difensori avversari.
Un giocatore che per presa di posizione in campo e difesa del pallone può “fare scuola” a diversi colleghi. Contro il Brescia, reduce dal volo transoceanico in Perù, D’Angelo è stato costretto a lasciarlo in panchina, ma la sua assenza si era sentita tutta nell’economia di gioco aquilotto.
Precedenti senza reti
Non era la prima volta che l’italo-peruviano faticava in avvio dopo un cambio di maglia: basti ricordare la sua esperienza a Pescara, dove impiegò sette giornate a sbloccarsi, prima di realizzare 30 gol in 46 partite, diventando il trascinatore assoluto della squadra.
Sei partite senza gol pesano, ma Lapadula ha conosciuto periodi anche più complicati, come nella stagione 2012-13 a Cesena, quando restò a secco per le prime nove gare disputate in Serie B, chiudendo con un solo gol in 11 presenze. Una parentesi opaca che oggi appare lontana, considerando la crescita avuta negli anni e i numeri raggiunti in carriera.
Numeri da attaccante completo
Con le due reti messe a segno contro la Sampdoria, Lapadula sale a 191 gol nei club in carriera. A questi si aggiungono 45 assist, a testimonianza di un’attitudine al gioco di squadra che va oltre la finalizzazione. In Nazionale, con il Perù, ha già siglato 10 reti, rendendosi protagonista anche a livello internazionale.
Il peso nei playoff
Ma è nei momenti decisivi che Lapadula dà il meglio di sé. Lo dimostrano le sue prestazioni nei playoff di Serie B, una competizione in cui vanta 9 reti in 12 partite, con 1 assist. Una media realizzativa elevata, che potrebbe rivelarsi fondamentale per lo Spezia, qualora la squadra di mister Luca D’Angelo non riuscisse a conquistare direttamente la promozione e dovesse passare dalla fase a eliminazione diretta.
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Lapadula deve fare gol in tutte le partite e portarci in serie A
Alla faccia ( dei sapientoni )che lo davano per bollito e finito
Ieri si è mosso bene il Lapa…. Forse troppo criticato è stato.complimenti per la doppietta 🦅🦅