Un attaccante subito, per il presente e per il futuro. È questo l’obiettivo dichiarato del Torino in vista della prossima stagione, pronto a intervenire sul mercato per regalare a mister Paolo Vanoli un centravanti in grado di fare la differenza. La stagione in corso ha evidenziato la necessità di maggiore peso offensivo, anche a causa dell’infortunio di Duván Zapata, che ha condizionato le scelte tattiche del tecnico.
Nonostante le difficoltà, l’ex allenatore del Venezia ha guidato la squadra a una posizione di classifica più che tranquilla, ma in vista della prossima stagione il club vuole dotarsi di una prima punta capace di garantire un numero importante di gol e diventare il riferimento del reparto avanzato.
Esposito in cima alla lista
Il nome in cima alla lista della dirigenza granata è Francesco Pio Esposito, classe 2005 in forza allo Spezia, ma di proprietà dell’Inter. L’attaccante ha già messo a segno 14 reti in campionato, tutte su azione (senza rigori), oltre ad aver colpito ben 9 legni. Numeri che lo collocano tra i profili più interessanti della Serie B.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Torino avrebbe già avviato i contatti con l’Inter per un prestito secco, soluzione che i nerazzurri accetterebbero volentieri senza però concedere il diritto di riscatto, data la fiducia nel potenziale del giovane centravanti, che ha appena rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2030. Esposito si è distinto anche in Nazionale Under 21, dove ha realizzato 5 gol da settembre a oggi.
Lo Spezia, dal canto suo, non si arrende all’idea di perderlo: in caso di promozione in Serie A, la società ligure spera di trattenere l’attaccante per una terza stagione consecutiva.
L’opzione Shpendi
Nel caso in cui la trattativa con l’Inter non dovesse andare in porto, il Torino valuta anche Cristian Shpendi, attaccante classe 2003 in forza al Cesena. Con 11 reti in 27 presenze, Shpendi sta vivendo una stagione positiva dopo la promozione in cadetteria con i bianconeri della scorsa annata, confermandosi come un prospetto interessante nel panorama nazionale. Il suo profilo appare diverso da quello di Esposito, essendo più un ‘nove e mezzo‘ e non un centravanti fisico, ma potrebbe rappresentare un investimento futuribile, soprattutto se il Torino decidesse di affiancarlo a un altro attaccante di maggiore esperienza.
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