Pio Vs. M’Baye: il nuovo che avanza contro l’usato garantito

Il derby tra Spezia e Sampdoria si gioca anche nel confronto tra due attaccanti di diverse generazioni. Il giovane dello Spezia in rampa di lancio, l'esperto blucerchiato al primo torneo di B in carriera

Il nuovo che avanza, sottoporta, contro l’usato garantito: anche questa può essere una delle chiavi di lettura del derby di domenica prossima al ‘Picco‘ tra Spezia e Sampdoria, almeno per quanto riguarda i reparti offensivi.

Da una parte ecco Francesco Pio Esposito, classe 2005, possente centravanti delle Aquile in grado di fare reparto da solo che in campionato ha già realizzato 14 gol (senza calciare rigori, Ndr), secondo solo al capocannoniere attuale Iemmello a quota 15, colpendo ben nove pali e servendo un assist in 28 presenze. Una trasformazione straordinaria rispetto alla scorsa stagione se si pensa che l’anno precedente, al primo torneo da professionista dopo le giovanili nell’Inter, erano state appena 3 le sue marcature in 38 gare.

Proprio l’Inter ne detiene il cartellino e gli ha recentemente fatto firmare un lungo rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2030 blindandolo di fatto e assicurandogli un futuro importante in nero azzurro. Un futuro predetto da molti addetti ai lavori che vedono in lui il prossimo centravanti dell’Italia. Al momento Pio, oltre che con lo Spezia, gonfia le reti avversarie indossando la maglia azzurra dell’Under21 con cui in estate sarà impegnato nel campionato europeo di categoria.

Il N°9 dello Spezia è a secco da due gare, il pareggio contro il Cesena e la sconfitta interna contro il Brescia, e contro i blucerchiati cercherà di riprendere il filo del discorso interrottosi con la rete al Pisa.

Sull’altro fronte Semplici dovrebbe affidarsi al rientranre M’Baye Niang pronto a tornare al centro dell’attacco dopo aver scontato il proprio turno di squalifica contro il Frosinone. L’attaccante senegalese, 30 anni, è arrivato nel mercato di gennaio per cercare di rivitalizzare l’attacco blucerchiato nonostante in estate la Sampdoria avesse investito su bomber di prima fascia per il torneo cadetto come Coda e Tutino.

Per Niang questo è l’esordio assoluto in Serie B e finora sono state 9 le partite con 3 gol messi a segno. Nella scorsa annata, da gennaio in poi, aveva contribuito alla salvezza dell’Empoli in Serie A siglando 6 gol e servendo 1 assist in 14 partite. Lì aveva fatto la conoscenza del direttore sportivo Accardi che a gennaio ha puntato fortemente di nuovo su di lui per cercare di rialzare una stagione nata male e proseguita peggio. Niang non un vero e proprio centravanti se si pensa che in carriera aveva iniziato da esterno d’attacco, ma un attaccante in grado di reggere comunque il reparto offensivo andando in profondità cercando di prendere d’infilata le difesa avversarie.

In carriera ha vestito anche maglie importanti come quella del Milan (79 presenze con 12 gol e 8 assist) e Torino (29 presenze con 4 gol e 3 assist), ma è stato anche protagonista di un lungo peregrinare tra Francia, dove ha vestito le casacche di Rennes, Montpellier, Auxerre, Caen e Bordeaux, in Inghilterra con il Watford, in Turchia con l’Adana Derimispor e in tornei più esotici con le maglie di Al-Ahli e Wydad. Complessivamente 101 reti e 31 assist in 416 partite da professionista con squadre di club a cui aggiunge 4 gol in 15 partite con la nazionale del Senegal.

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