Lo abbiamo sempre detto: c’è uno Spezia “con” e c’è uno Spezia “senza” Salvatore Esposito e la gara dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi lo conferma ancora una volta. Il regista campano è pedina fondamentale e insostituibile (anche quando non è al 100%, Ndr) nella costruzione di gioco per la squadra di mister Luca D’Angelo nonché il rigorista designato della squadra aquilotta. Quando è mancato lui i due rigori conquistati sono stati entrambi falliti: da Pio Esposito contro la Juve Stabia e oggi da Lapadula.
E’ giusto anche dire che c’è stato uno Spezia che contro il Cesena, la squadra che nelle ultime cinque ha conquistato più punti insieme al Sassuolo, se la va a giocare con armi diverse, ma che comunque fa la partita. Tanto pressing, tanta fisicità, più possesso palla degli avversari e, soprattutto, tantissimi palloni scaraventati al centro dalle corsie laterali. Certo la manovra è meno fluida e meno bella a vedersi e, sicuramente, anche meno efficace. Il Cesena, anche i bianconeri con diverse assenze importanti, se la gioca in ripartenza e nel secondo tempo ha anche le occasioni giuste per vincerla.
Prima frazione dove lo Spezia ha un maggiore possesso di palla ed effettua anche un gran pressing scaraventando poi tantissimi palloni a centro area, ma le occasioni da rete sono davvero poche. Clamorosa la traversa di Reca con un colpo di testa su azione d’angolo, ennesimo legno per la squadra che ne ha colpiti di più in Serie B in questa stagione, poi una conclusione sul fondo di Bandinelli e un colpo di testa di Lapadula respinto. Chichizola comunque inoperoso nel primo tempo.
La ripresa si stappa con molti più episodi a cominciare dall’errore di Chichizola che dà il via alla rete di Calò poi giustamente annullata al VAR da Prontera per precedente fallo di Shpendi su Reca. Segue poi una grandissima occasione sprecata da Bandinelli liberato da Lapadula che tergiversa troppo e si fa chiudere al momento del tiro, l’occasione per Kouda e il rigore conquistato (al VAR) e poi clamorosamente fallito da Lapadula. Segue l’occasione di Pio Esposito con il colpo di testa su centro di Elia a portiere battuto, ma nel finale è Ciofi che liberato davanti a Chichizola si mangia il gol della vittoria a due passi dalla porta. Andiamo a rivivere la gara del “Manuzzi“.
LE FORMAZIONI
Nel Cesena è Piacentini a sostituire lo squalificato Mangraviti in difesa. Out Klinsmann: al suo posto in porta va Pisseri, mentre Berti e Francesconi sono d’appoggio a Shpendi in attacco.
Senza gli indisponibili Sarr, Soleri, Ales Mateju, Salvatore Esposito e Duccio Degli Innocenti mister Luca D’Angelo rivede l’assetto del suo centrocampo. Ecco quindi dentro Salvatore Elia sull’out di destra con Adam Nagy in cabina di regia e Rachid Kouda che torna titolare occupando il ruolo di mezzala di destra nel centrocampo a cinque delle Aquile. Per il resto formazione vittoriosa con il Pisa confermata a cominciare da Chichizola a difesa dei pali e Gianluca Lapadula al fianco del capocannoniere del torneo Francesco Pio Esposito in attacco.
PRIMO TEMPO
Prima emozione al 3° con l’ex Bastoni che prova alla battuta al volo in area di rigore, pallone deviato in calcio d’angolo da un difensore dello Spezia. Partita molto fisica con tanto pressing da parte dello Spezia che cerca anche di essere incisivo sulle seconde palle, ma le azioni da gol sono praticamente nulle fino al 23° quando Elia conquista un calcio d’angolo. Dalla bandierina, in assenza di Salvatore Esposito, va Rachid Kouda che mette in mezzo per Reca che sovrasta il proprio marcatore e colpisce in pieno la traversa, palla di nuovo in campo e Bertola prova il tap-in, ma non trova lo specchio della porta. Al 26° ripartenza del Cesena con Bastoni che serve Shpendi, ma c’è la grandissima chiusura di Capitan Petko Hristov in calcio d’angolo. Sul corner pallone messo al limite dell’area per la conclusione al volo di Berti deviata in calcio d’angolo da Wisniewski. Capovolgimento di fronte e Elia centra da destra servendo l’inserimento di Bandinelli che prova il sinistro sul fondo. Al 32° centro di Reca dalla sinistra per il colpo di testa di Lapadula salvato in uscita con i pugni da Pisseri. Al 37° angolo messo in mezzo per il tentativo di rovesciata di Capitan Petko Hristov che rialzandosi viene toccato da Adamo e rimane a terra dolorante, ma Prontera fa proseguire per la ripartenza del Cesena conclusa da Shpendi, ma un difensore aquilotto respinge. Finisce il primo tempo in cui lo Spezia ha fatto maggiormente la partita con un maggior possesso palla e mettendo in mezzo tantissimi palloni, ma con poche occasioni da rete se si eccettuano la clamorosa traversa di Reca e il colpo di testa di Lapadula respinto da Pisseri.
SECONDO TEMPO
La ripresa inizia con gli stessi interpreti della prima frazione. Al 50° centro di Bandinelli dalla sinistra per il colpo di testa di Pio Esposito che Pisseri alza sopra la traversa. Sul corner centro di Reca per Lapadula che prova la girata al volo con il mancino e pallone che esce ampiamente sul fondo. Al 54° vantaggio del Cesena quasi dal nulla: errore grave di Chichizola che non trattiene un pallone respingendo corto, la riprende Shpendi, ribatte Chichizola, la riprende Celia, respinge ancora Chichizola, irrompe Calò che insacca. Prontera richiamato al VAR: gol annullato per il netto fallo di Shpendi su Reca sull’avvio dell’azione. All’ora di gioco grandissimo assist di Lapadula sulla sinistra a Bandinelli che libero perde tempo stoppando con il destro e concludendo con il sinistro facendosi recuperare da un difensore. Un minuto dopo gran conclusione di Kouda con Pisseri che respinge in tuffo. Al 65° calcio di punizione per lo Spezia con Reca che mette in mezzo per la sponda di Kouda e il tentativo di rovesciata di Bertola che esce alto sopra la traversa. Segue Lapadula che si presenta a tu per tu con Pisseri: il portiere lo stende, ma Prontera fa cenno di proseguire. Richiamato al VAR concede il penalty che lo stesso Lapadula si fa parare in due tempi da Pisseri. Al 73° gran centro da destra di Elia per Pio Esposito che cerca il secondo palo, ma la palla è alta sopra la traversa a Pisseri battuto. All’85° calcio d’angolo messo in mezzo per Prestia che libera Ciofi che si divora il gol a un passo da Chichizola alzando sopra la traversa. Al 92° assist dalla destra di Tavsan per il colpo di testa in torsione di Flavio Russo che esce sul fondo. E’ l’ultima azione degna di nota: finisce a reti bianche con lo Spezia che mastica amaro per l’ennesimo legno colpito in stagione e per il terzo rigore stagionale fallito.
IL TABELLINO
CESENA-SPEZIA 0-0
Note: al 69° Pisseri (C) para un calcio di rigore a Lapadula (S), ammoniti Ciofi (C), Pisseri (C), Kouda (S) e Vignali (S), corner 8-7, rec. 1′ e 9′
CESENA (3-4-2-1): Pisseri; Ciofi, Prestia, Piacentini; Adamo (81° Ceesay), Calò (81° Mendicino), Bastoni (74° Tavsan), Celia; Berti (91° Saric), Francesconi; Shpendi (81° Russo). All. Mignani
A disp.: Siano, Pieraccini, Donnarumma, Coveri.
SPEZIA (3-5-2): Chichizola; Wisniewski, Hristov, Bertola; Elia (74° Vignali), Kouda (74° Candelari), Nagy (86° Falcinelli), Bandinelli (81° Cassata), Reca; Lapadula (81° Di Serio), P. Esposito. All. D’Angelo.
A disp.: Gori, Giorgeschi, Benvenuto, Salva Ferrer, Aurelio, Djankpata, Colak.
Arbitro: Sig. Prontera
Assistenti: Rocca e Regattieri – IV Uomo: Guazolino – Var: Camplone – AVAR: Serra
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…anche il Napoli con Maradona ha pareggiato e perso qualche partita.Ma che cavolo di discorso.
Di sicuro non c’è niente, ma tutti dovevano tirarlo meno che lui
SALVATORE NON LO SBAGLIAVA DI SICURO!!!!
Ma di chi è stata l’idea di far tirare Lapadula che non segna da anni, grave errore di valutazione
Non sono d’accordo, qualche pareggio l’abbiamo fatto anche con Salvatore in campo, e qualche volta abbiamo anche perso
Stima intatta per Lapadula, ma la mancanza di lucidità c’è e si vede. Un attaccante come lui non dovrebbe sbagliare il controllo palla, ma segnare direttamente, poi la battuta del rigore susseguente non l’ avrei data a lui per lo stesso motivo, troppa voglia ti porta agli errori. Alla fine pensando anche alla traversa e ad altre occasioni, viene il rammarico, ma partite così le puoi perdere e ci poteva succedere, quindi avanti così e FORZA AQUILE.
Non è mancato Salvatore… manca una prima punta e un portiere rassicurante