L’esperto attaccante dello Spezia Diego Falcinelli è intervenuto ai microfoni dei colleghi de Il Secolo XIX per un’intervista dopo la sfida da ex in casa del Modena e in vista della gara casalinga del “Picco” di domenica prossima contro il Catanzaro. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni ai colleghi.
PROGETTO SPEZIA – «Se ho lasciato l’anno scorso il Modena ai play-off per venire allo Spezia in coda alla classifica era perché credevo nel progetto, e i fatti mi stanno dando ragione».
IL RAPPORTO CON MISTER LUCA D’ANGELO – «C’è stima reciproca, anche se vengo poco utilizzato sono cresciuto calcisticamente nell’ultimo anno, cercando di ritagliarmi un ruolo di raccordo dietro le punte, un bagaglio di conoscenze utile anche quando dirò stop al lavoro da calciatore».
IL RITORNO DA EX AL “BRAGLIA” – «Sono contento di aver lasciato lì tanti amici in campo e fuori, dal presidente al direttore agli ex compagni di squadra, da calciatore dello Spezia però avrei preferito vincere».
LA CARRIERA – «Ho girato tanto, ma ho un legame particolare con il Perugia dove sono nato e cresciuto, giocare nella propria città è sempre un sogno, ho fatto due anni da capitano e ne vado fiero».
SPEZIA – «A gennaio 2024 quando sono arrivato c’erano dei problemi senza ombra di dubbio, dettati in parte dai risultati, in parte dal malcontento di chi voleva andare via. Da allora abbiamo cambiato marcia, è un gruppo speciale che sta bene insieme dentro e fuori dal campo, a partire dai più esperti fino ai più giovani. Non è scontato, ma fondamentale perché in serie B, più che in A non c’è il calciatore che vince la partita da solo».
SOGNO PROMOZIONE? – «Ora siamo terzi con un traguardo importante e ce la stiamo mettendo davvero tutta: giocarsi la serie A è una cosa che va al di là di tutto, penso che valga la pena lottare in queste dodici partite tirando fuori tutto per raggiungere il nostro obiettivo insieme alla società, alla squadra e ai tifosi».
COSA E’ CAMBIATO NELLO SPEZIA DAL SUO ARRIVO – «L’atteggiamento di gioco della squadra: l’anno scorso spesso giocavamo con due sotto punte e una centrale, era una squadra più propensa al palleggio per le caratteristiche del modulo e dei giocatori, penso ad esempio a Verde. Quest’anno squadra piu fisica, che rispecchia meglio il campionato, la B le seconde palle e la fisicità fanno la differenza e penso che in queste caratteristiche siamo i migliori».
TUTTI TITOLARI – «Siamo una squadra di venticinque titolari con caratteristiche diverse, il mister può adattarsi maggiormente alle caratteristiche degli avversari avendo più frecce nell’arco, da qui alla fine questo sarà un valore aggiunto».
IL PROSIEGUO DELLA STAGIONE – «Vincere tutte e dodici le sfide, non sarà facile ma ce la metteremo tutta: a Modena poche squadre prenderanno punti, noi però ne abbiamo lasciati due per strada che cercheremo di recuperare domenica contro il forte Catanzaro».
NESSUNA PRESSIONE – «Pressione? Nessuna, perché stiamo facendo meglio delle aspettative, a differenza di squadroni come Palermo e Cremonese».
PISA E CREMONESE – «Preferisco avere 4 punti sotto che 4 sopra, perché nel secondo caso la pressione la senti maggiormente».
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