E’ vero, la prima gara da titolare in maglia bianca per il 35enne Gianluca Lapadula è stata complicata e, probabilmente, anche al di sotto delle attese, non solo del pubblico, ma anche personali del bomber italo-peruviano.
Dionisi lo temeva molto e gli ha studiato attorno una gabbia che lo ha marcato stretto e seguito in giro per il campo per tutta la prima frazione. Nella ripresa le cose sono andate leggermente con l’attaccante che è riuscito a trovare qualche spazio allargandosi. Bisogna anche dire che palloni veri e propri non gliene sono arrivati, ma che nel primo tempo l’ex Cagliari ha fatto poco per venirseli a trovare. Non una stranezza a pensarci bene: basti guardare sul lato opposto Pohjanpalo appena arrivato a Palermo per 5 milioni di euro più bonus. Un tiro fiacco e centrale in 69′ minuti in campo disinnescato dalla monumentale prova in marcatura di Capitan Petko Hristov.
Nella ripresa la crescita con quella punizione battuta in area di rigore con uno schema che per poco non libera un compagno a due passi dalla porta e quel grandissimo assist fintando la conclusione di destro e poi appoggiando all’indietro un rasoterra per il rimorchio di Pio Esposito all’altezza del dischetto sul quale però il centravanti è stato chiuso alla conclusione e ha allargato a destra a Vignali che non ha inquadrato lo specchio.
Quello che di certo non è mancato è l’impegno, la corsa e la classica “garra” sudamericana con quella voglia di spaccare il mondo e sentire il boato del “Picco“, la sua nuova casa, scandire il suo nome. Una volta trovata l’intesa giusta con Pio Esposito siamo sicuri che cambierà tutto in meglio.
E poi ci sono stati tre particolari della gara del N°10 che fanno sicuramente ben sperare e sono di grande auspicio per il prossimo futuro. Prima di tutto la voglia di rimettere in piedi la gara: guardate la foto qui a fianco quando va a rialzare strattonandolo letteralmente per la maglietta Pio Esposito dopo una conclusione disinnescata al centravanti di casa quasi come a dire: “Alzati, non molliamo, non è ancora finita!“, poi al gol di Pio Esposito al 91° è corso subito a centrocampo per riprendere il prima possibile la gara, quasi sapesse in anticipo come sarebbe andata a finire. Infine al gol del 2-2 di Aurelio al 94° è stato il primo ad abbracciare il laterale mancino godendosi il boato della Curva Ferrovia a due passi. Insomma i gol, l’intesa e le prestazioni arriveranno, ma la mentalità è già quella giusta: le frequenze del “Picco” aiuteranno a sintonizzarlo anche meglio.



Ha calmato gli animi insieme a Salvatore, dopo il secondo gol. Ha più volte incitato pio, spingendolo ed aiutandolo nei momenti di sconforto. Ha preso pio da terra dopo un tiro sbagliato, lo ha rimesso in piedi e lo ha spronato fino al ultimo secondo.
Ha esultato come un pazzo al gol del pareggio….
Non ha segnato, prestazione abbastanza in ombra a livello di gioco si….
Ma che uomo da picco ragazzi….che uomo da picco. Ci darà delle enormi soddisfazioni.
Sicuro che sabato segnerà
Lapadula segna a Modena sabato pomeriggio
vabbè giocare in uno stadio nuovo non e facile nemmeno per lui,,fuori casa farà meglio
Va bene così Uomo perché calciatore lo e di sicuro appena arrivato e già nello spirito di chi non molla mai uno da Picco bravooo Ale Aquileee