Il Pescara arriva alla sfida contro lo Spezia con la necessità di invertire la rotta e dare maggiore continuità ai risultati. Il Delfino ha conquistato fin qui 8 punti, esattamente la metà rispetto agli aquilotti, ma la posizione di Antonio Buscè non sarebbe al momento in discussione.
È però evidente che la partita dell’Adriatico rappresenti un appuntamento particolarmente importante per la squadra biancazzurra. Un’eventuale sconfitta contro lo Spezia lascerebbe il Pescara a nove punti dalla vetta, aumentando la pressione su un gruppo costruito con l’obiettivo di recitare un ruolo da protagonista nel campionato.
Tante assenze per entrambe le squadre
Come lo Spezia, a cui mancheranno i nazionali Oyono e Cannavò oltre agli infortunati Kalaj, Candelari e Cancellieri, anche il Pescara deve fare i conti con diverse indisponibilità. Resta ai margini Davide Merola, considerato uno dei principali punti di riferimento offensivi della squadra. Non saranno della partita neppure Altare e Ujkaj, mentre Guccione sta lavorando per tornare a disposizione. Buone notizie invece per l’ex portiere aquilotto Fiorillo, vicino al rientro dopo il problema fisico che lo ha tenuto lontano dal campo.
Dal 4-3-3 al 4-2-3-1: la svolta tattica di Buscè
Come evidenziato da Max Guerra sulle pagine de Il Secolo XIX, il Pescara aveva iniziato la stagione con un 4-3-3, sistema di gioco simile a quello utilizzato dallo Spezia, con il tentativo di adattare Guccione al ruolo di regista. Una soluzione progressivamente abbandonata insieme al modulo, con il tecnico che ha scelto di passare al 4-2-3-1. Davanti alla difesa oggi agiscono Valzania e il giovane Sardo, una coppia che ha garantito maggiore equilibrio alla squadra, come dimostrato anche nel successo ottenuto contro il Vado.
Attacco con qualità e nuove soluzioni
Il reparto offensivo resta probabilmente quello con maggiori alternative e più potenziale. L’assenza di Merola rappresenta un problema importante, ma il mercato ha portato una nuova risorsa: Giacomo Parigi.
Il centravanti, arrivato negli ultimi giorni della sessione estiva dal Latina dopo che a lui si erano interessate anche le Aquile per poi virare sull’ex Cosenza Massimo Zilli, ha trovato il primo gol con la maglia biancazzurra contro il Gubbio, grazie a una splendida conclusione, confermando poi nelle gare successive una buona presenza dentro l’area avversaria. Ma non solo: il Pescara ha puntato anche sull’esperienza di Roberto Inglese (nella foto ai tempi del Lecco, Ndr) Il centravanti è arrivato in regime di svincolo dopo l’ultima esperienza con la Salernitana. Un reparto offensivo che può contare sull’esterno offensivo Cangiano.
Un Pescara che crea, ma deve migliorare sotto porta
Dalle prime sei giornate emerge una squadra capace di proporre gioco e costruire occasioni, ma ancora alla ricerca della giusta continuità nella gestione delle partite e soprattutto nella fase realizzativa.
Lo stesso Buscè ha sottolineato più volte come il rendimento offensivo e la produzione di gioco siano superiori rispetto ai punti raccolti finora. Contro lo Spezia, quindi, il Pescara proverà a trasformare le occasioni create in maggiore concretezza.
Lo Spezia arriva da capolista
Di fronte, però, ci sarà uno Spezia che si presenta in Abruzzo con il morale alto. Gli Aquilotti arrivano dalla vittoria contro la Vis Pesaro e da un avvio di stagione che li ha portati al comando solitario della classifica. All’Adriatico il Pescara cercherà la svolta, mentre la squadra di Marco Turati proverà a confermare il proprio momento positivo e difendere il primato.


