Dopo la diramazione da parte dello Spezia Calcio del nuovo CdA, a seguito del passaggio dell’intero pacchetto di quote del Club di via Melara a Paul Francis e alla sua FC32 Group, spicca il nome di un nuovo Consigliere ossia quello dell’italo-americano Charlie Stillitano. Figura nota in ambito sportivo e soprattutto calcistico dove ha potuto instaurare amicizie importanti con figure di spicco come Roman Abramovich, Paolo Maldini, Alessandro Del Piero, Florentino Perez, Carlo Ancelotti, Marcello Lippi, José Mourinho, David Trezeguet, Javier Zanetti, Demetrio Albertini, dello scomparso Giorgio Chinaglia, Alex Ferguson o Zinedine Zidane (nella foto principale, Ndr) giusto per citarne qualcuna.
Italo-americano di origini calabresi, ma nato in New Jersey da una famiglia originaria di Gioia Tauro, con una carriera ultra decennale negli USA nel mondo dello sport e, soprattutto, in quello del calcio. A trasmettere a Charlie la passione per il calcio (e per la Juventus) è il padre che, arrivato dalla Calabria, creò la Lega calcio degli immigrati del New Jersey, poi è diventato presidente della federazione degli arbitri dello Stato. L’attuale neo consigliere dello Spezia nella sua carriera scolastica fu capitano della Pingry School, poi del team di calcio dell’Università di Princeton dove si laureò in legge.
Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza Stillitano fu nominato direttore della sede del Giants Stadium durante la Coppa del Mondo del 1994. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera Stillitano spiega quel periodo. «A quel tempo era tutto da costruire: il calcio professionistico nemmeno esisteva. Nel ’94 gli americani non avevano idea di cosa fosse la Coppa del Mondo. Io fui chiamato per caso: il governatore del New Jersey, l’italoamericano James Florio, parlò a un evento in un ristorante portoghese facendo gli auguri a Portogallo e Italia che giocavano nello stesso girone. Poi concluse con una battuta: e adesso qualcuno mi dovrà spiegare cos’è questa World Cup. Un avvocato del mio studio che era presente gli disse che avrebbe dovuto chiedere a me: lo fece e da lì cominciò la mia avventura a quel Mondiale».
Con l’inizio della Major League Soccer nel 1996, Stillitano divenne il direttore generale dei New York/New Jersey MetroStars , per cui portò nel calcio a stelle e strisce l’ex interista Lothar Matthaus, ed è proprio anche grazie a lui che si deve la nascita del calcio professionistico negli USA. Un movimento in fortissima espansione negli ultimi anni.
Nel 2003 è stato il maggiore azionista del promotore ChampionsWorld, prima di passare alla Creative Arts Agency che è stata acquisita dall’agenzia Relevent Sports di cui Stillitano è stato anche presidente.
Una volta “accompagnato alla porta” dalla Relevent Stillitano si è nuovamente rimboccato le maniche ed è ripartito dal basso. A lui si devono le organizzazioni di tornei estivi come l’ICC (International Championship Cup) che si disputa da qualche anno negli Usa tra i team più forti e rappresentativi del calcio del vecchio continente come preparazione estiva alla stagione vera e propria garantendo enormi introiti per le big europee che vi partecipano.
Il segreto per farvi partecipare squadre di tale blasone? E’ lo stesso Stillitano che già nel 2022 lo spiegava ai colleghi de Il Corriere della Sera: “Ho capito che per farcela dovevo soddisfare tre condizioni: offrire ai dirigenti delle squadre le condizioni più confortevoli per il periodo di rifinitura precampionato; garantire opportunità di marketing attraenti nel grande mercato americano; gestire l’impresa in modo redditizio per tutti. Gli stadi della Championship Cup si riempivano anche grazie ai nostri popolarissimi ambasciatori, da Maldini a Del Piero.”
Nonostante tutto questo in molti erano scettici sulla possibilità di realizzazione di questi tornei e che le grandi squadre non volevano fare figuracce in precampionato su un palcoscenico mondiale perché “spremersi prima dell’inizio della stagione significava perdere lo scudetto e uscire dalle coppe.” Come andò a finire? “Nel 2008 Mourinho, reduce dal nostro torneo, fece il triplete con l’Inter e Ancelotti, che portava anche lui il Chelsea in America, nel 2009-2010 vinse Coppa d’Inghilterra e Premier League. Lì le obiezioni sono finite».
L’organizzazione di questi tornei lo ha portato a stringere amicizie con personaggi rilevanti del mondo del calcio mondiale come gli allenatori Alex Ferguson, Zinedine Zidane, Marcello Lippi, José Mourinho e Carlo Ancelotti (insieme nella foto sotto, Ndr)con quest’ultimo, attuale tecnico del Real Madrid, che racconta come l’incontro con Stillitano gli aprì le porte della conoscenza di Roman Abramovich e di conseguenza la sua espereinza da allenatore del Chelsea allora posseduto dal magnate russo.

Stillitano è una vera e propria sorta di ambasciatore del calcio italiano negli USA intravendo in maniera lungimirante prima di altri la possibilità della Serie A di prosperare in un mercato enorme dove attualmente Premier League e Liga sono maggiormente quotate. Fu anche ospite dell’UEFA a Colonia nella finale di Europa League del 2020 tra Siviglia e Inter con il successo per 3-2 degli spagnoli.
Per tutta questa serie di motivi Charlie è stato nominato come una delle persone più influenti nel calcio mondiale sia da ESPN che da The Score. Ora tutta questa esperienza, questa conoscenza, questo “sapere calcistico” e queste amicizie con sportivi, allenatori, dirigenti e presidenti di Stillitano con la “crema” del calcio mondiale il nuovo proprietario dello Spezia Calcio Paul Francis li ha messi a disposizione del Club di via Melara facendo dell’italo-americano uno dei Consiglieri e membri del CdA e, sicuramente, non può che essere un bel biglietto da visita.
Photo Credits: Profilo Ufficiale Instagram Charlie Stillitano
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