Il centrocampista dello Spezia Filippo “Pippo” Bandinelli è intervenuto sulle pagine dei colleghi de Il Secolo XIX rispondendo alle domande del collega Massimo Guerra. Ecco un estratto dell’intervista:
DARE DI PIU’ – «In questa categoria so che posso dare qualcosa in più, lo pensano tanti tifosi e lo penso pure io, ce la sto mettendo tutta per dimostrarlo soprattutto a me stesso».
LA SCORSA STAGIONE – «È stato un anno difficile, ma non abbiamo mai mollato e grazie al sacrificio, alla mentalità e all’attaccamento alla causa siamo riusciti a salvarci. Ero fiducioso l’anno scorso anche nei momenti più bui, perché vedevo come lavoravamo tutti i giorni, mister D’ Angelo ha le qualità e notevole esperienza in categoria. La cosa importante da fare era remare tutti dalla stessa parte, e così è stato».
CONDIZIONE FISICA – «Mi sento bene, ho cercato di recuperare nel miglior modo possibile. Gli infortuni fanno parte del lavoro, peccato lo stop in un buon momento di forma, ma sono rientrato in un momento positivo della squadra e sono pronto. Fisicamente mi reputo un diesel, per trovare la forma migliore ho bisogno di qualche partita, comunque ho già fatto due spezzoni dopo il ko e penso di avere già raggiunto una buona condizione».
IL “MIGLIOR” BANDINELLI – «Non spetta a me dare giudizi alle mie prestazioni. Io cerco di dare tutto in campo e fuori mettendo a disposizione la mia esperienza per lavorare. Quest’anno siamo partiti con il piede giusto, mi fa piacere chi pensa di non aver visto ancora il miglior Bandinelli, per me è una scommessa da vincere per cercare di fargli cambiare idea su di me, anche perché alla spezia ci vivo con mia moglie Oriana e il piccolo Christian che a 3 anni e mezzo canta già l’inno aquilotto».
CARATTERISTICHE – «Sono un calciatore di gamba, ma anche di testa, spesso in partita posso essere notato poco, ma cerco sempre di rendermi utile sotto l’aspetto tattico, per quanto riguarda corsa, attaccamento e voglia di lottare in tutti i contrasti non mi sono mai tirato indietro. In questa categoria penso di poter fare qualcosa in più in questo sono d’accordo con chi pretende qualcosa in piu da me, io sono il primo».
CONCORRENZA IN MEDIANA – «Se soffro la concorrenza a centrocampo? No anzi, felice che ci sia competizione ne abbiamo bisogno, nelle squadre forti e noi lo siamo perché siamo terzi in classifica servono almeno due giocatori per ruolo perché la stagione è lunga».
FIDUCIA E RISULTATI – «Un calciatore rende al 100% se sente la fiducia, i risultati aiutano perché ti senti apprezzato, vedi le facce dei tifosi che ti incitano, che sono felici, è quello che crea l’alchimia tra squadra tifo e società che ti permette di fare tutto, quando va male è tutto il contrario. Quest’anno si lavora con leggerezza, i risultati stanno arrivando, dietro c’è tanto lavoro quotidiano partito l’anno scorso, siamo fiduciosi».
OBIETTIVI – «Dobbiamo arrivare a marzo, mancano tantissime partite, nel rush finale degli ultimi mesi capiremo meglio tutto dalla classifica, siamo partiti bene ma il campionato è lungo».
VOGLIA DI STUPIRE – «Due cose da capire: intensità e predisposizione mentale su cui si lavora in settimana per arrivare in partita con la giusta carica. Se manteniamo questo, siamo forti, abbiamo voglia di stupire tutti e noi stessi, vediamo dove possiamo arrivare».
I TANTI GIOVANI IN ROSA – «Sono giovani, ma sono pronti mix di esperienza e di talento: Duccio con il Sud Tirol ha fatto una grande partita, Candelari è molto forte, gli auguro una grande carriera, altri giovani devono trovare minuti ma sono forti come Giorgeschi e Benvenuto, possono diventare ottimi interpreti del futuro prossimo».
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Bandi quando ce lo fai un gol ?? daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii