Tra le colonne dell’edizione odierna de La Nazione trova spazio una piacevole intervista realizzata dal collega Fabio Bernardini al centrocampista aquilotto Salvatore Esposito, uno dei protagonisti del grande cammino intrapreso dallo Spezia.
Il calciatore ha raccontato lo splendido rapporto con la famiglia e con mister D’Angelo. Infine, focus sul ko con il Palermo e sul prossimo match con il Cittadella:
TRE FRATELLI, UNA PASSIONE – “Siamo nati tutti e tre con il pallone tra i piedi, da piccoli passavamo tutti i giorni a giocare a calcio. Nostro padre, a dire il vero, non ci ha mai spinto a questo sport. Anzi, ĆØ sempre stato molto discreto, quando eravamo piccoli veniva poco a vedere le nostre partite, non ĆØ mai stato invadente nel nostro percorso calcistico. I nostri genitori ci hanno lasciato sempre liberi di fare ciò che ci piaceva. Sono entrambi molto orgogliosi di noi, e noi lo siamo di loro perchĆ© si sono annullati per darci un futuro. Saremo sempre grati a mia mamma Flavia e a mio papĆ Agostino per ciò che ci hanno dato, le soddisfazioni attuali vanno prima a loro e poi a noi”.
GENITORI AL SEGUITO – “Ora di più rispetto al passato. Nello scorso campionato sono venuti un poā meno perchĆ© le cose non andavano bene e non era piacevole per loro visto che eravamo un poā bersagliati dalle critiche. Anche mia sorella Anna Maria, insegnante di scuola elementare, quando può ci segue dal vivo”.
AGGETTIVI – “Io estroso, Sebastiano fantasioso, Pio letale”.
CRITICHE – “Nello scorso campionato ho sofferto molto quando Pio era oggetto delle critiche”.
LA CRESCITA – “Credo che ci sia tantissimo del mister che voglio ringraziare pubblicamente. Il tecnico mi fa sentire la sua fiducia tutti i giorni, mi apprezza come persona e giocatore. Mi vuole bene, mi fa stare tranquillo, gli devo veramente tanto perchĆ© mi sento cresciuto a livello caratteriale, ora sono più riflessivo”.
IL RAPPORTO CON LA CITTA’ – “Arrivai in Serie A, la retrocessione del 2023 mi spinge a voler restituire qualcosa alla gente. A Spezia mi sono sempre trovato bene, anche nei momenti difficili quando la gente mi criticava. Ora con la cittĆ cāĆØ un rapporto splendido, ĆØ bellissimo camminare in centro e fermarsi con le persone. Sarò sempre riconoscente a Spezia: qui ho giocato in Serie A e ho segnato il mio primo gol in massima serie. Confesso che mi piacerebbe restare qui a lungo perchĆ© si sta veramente bene”.
IL KO A PALERMO – “Ć impossibile non perdere mai in Serie B. Il nostro obiettivo resta quello della salvezza, una volta che lāavremo conseguita ragioneremo di partita in partita. Dobbiamo portare avanti questo clima di coesione”.
VERSO IL CITTADELLA – “Ciò ci deve fare capire che la Serie B ĆØ difficile, ĆØ un attimo passare dagli altari alle polveri. Contro i veneti metteremo in campo grinta e forza per riscattare la sconfitta di Palermo”.
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