Il centrocampista aquilotto Pietro Candelari ha rilasciato una lunga intervista al Corriere Adriatico. Il classe ’05, piacevole sorpresa dello Spezia di mister Luca D’Angelo, ha parlato, tra le altre cose, del primo gol tra i ‘pro’ e della chiamata in Nazionale Under 20.
Ecco i principali passaggi dell’intervista:
IL CALCIO DEI GRANDI – “Ć la mia seconda stagione tra i Pro ma quando entri nello spogliatoio ci fai l’abitudine. Ti giri e vedi giocatori affermati, gente che ha giocato in palcoscenici importanti. Cerchi di rubare, sogni di arrivare anche tu ad alti livelli consapevole della strada da percorrere”.
IL PERCORSO – “E’ iniziato da Ancona. I primi calci con la Nuova Folgore poi a 7 anni il passaggio alla Giovane Ancona dove sono rimasto fino ai 13. Da lƬ il salto al Fano in Under 16 e poi lo Spezia per completare la trafila tra Under 17 e Under 19”.
IL PRIMO GOL TRA I PRO – “Emozioni forti, in trasferta dentro uno stadio prestigioso come lāArechi di Salerno. 12 agosto, dallāaltra parte la Salernitana retrocessa dalla Serie A, in Coppa Italia. Una serata che non dimenticherò”.
CHIAMATA IN NAZIONALE – “Sinceramente, non ho realizzato subito. Solo dopo qualche ora sono entrato nel mood”.
ITALIA-ROMANIA 4-1 – “Contro la Romania mi hanno visto in tanti alla tv e sono felice. Corradi, cosƬ come fa mister Luca DāAngelo allo Spezia, hanno saputo toccare i tasti giusti con poche parole. Quando hai una vasta esperienza di campo la riesci a trasmettere. Proprio come Bonucci”.
RINGRAZIAMENTI – “Quello più grande va alla mia famiglia che mi ha sempre supportato. Mamma e papĆ sono i primi tifosi, non posso dimenticare i sacrifici che hanno fatto”.
L’IDOLO – “E’ sempre Paulo Dybala, come quando ero bambino”.
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