Il Presidente dell’AIAC Nazionale, Renzo Ulivieri, è sbarcato alla Spezia in occasione della premiazione dei tecnici spezzini che hanno trionfato nei campionati provinciali durante la stagione 2023-24. L’ex trainer, nell’occasione, ha ricordato i suoi trascorsi in città e la leggenda aquilotta Osvaldo Motto:
I TRASCORSI ALLA SPEZIA – “Vengo qua sempre volentieri, con i tifosi spezzini ricordo dalla panchina simpatici scontri verbali, un pubblico sanguigno che mi è sempre piaciuto”.
MOTTO – “Come fai a non ricordare una figura statuaria ed elegante come il capitano Osvaldo Motto. Il calcio è cambiato, i ragazzi di oggi sono superiori, io sono del’41 venivo dalla guerra, avevo fame con 30 lire facevo colazione. A quei tempi avevamo solo le figurine, io tentavo di imitare la rovesciata di Parola e mi spaccavo la schiena, ora i ragazzi sono più strutturati hanno tutto per imparare, tv, social, filmati, allenatori”.
I CONSIGLI – “Se vedo una squadra giovanile giocare a memoria, quell’allenatore va licenziato. I ragazzi vanno allenati a scegliere le soluzioni, vanno responsabilizzati. Se un allenatore vuole imprimere una propria idea di gioco, allora deve allenare i più grandi come De Rossi per esempio che mi ha subito detto di non essere adatto a seguire le giovanili, a differenza del padre”.
SUI GIOVANI – “Su 33mila ragazzi che passano nei prof sapete quanti riescono ad andare avanti? Uno solo, è inutile illudersi, serve cultura e pazienza ed aspettare chi è rimasto indietro”.
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Osvaldo un mito
Non solo Motto,giocatori validi come Spalletti Ferretti,Anche il valido allenatore Carpanesi.