Menolascina: “Al “Menti” mi aspetto gara intensa: Juve Stabia e Spezia sono due ottime realtà”

L'ex regista aquilotto è doppio ex della sfida di domenica: "Meritano la classifica che hanno e sono allenate da due ottimi tecnici. E sugli Esposito..."

92 partite con la Juves Stabia con 12 gol e 61 con lo Spezia con 11 gol, uno specialista delle punizioni e del resto non per niente vennè sporannominato il “Sinisa Mihajlovic della Serie C“. Michele Menolascina è un doppio ex delle “Vespe” e delle Aquile ed ha lasciato grandissimi ricordi sia a Castellamare di Stabia che a La Spezia. L’ex amato regista aquilotto è intervenuto sulle pagine de Il Secolo XIX in vista della sfida di domenica dello stadio “Romeo Menti“. Ecco cosa ha dichiarato.

LA GARA – «Sarà bella e intensa, stanno dimostrando entrambe di meritare il posto in classifica».

RICORDI GIALLOBLU – «Tre anni meravigliosi, una promozione mancata allo spareggio, poi l’imponderabile del calcio. Costruiscono per il terzo anno una squadra che matematicamente non può retrocedere; e invece alla fine finisce nella classifica avulsa e perde il campionato. Gente appassionata, un club che ha avuto momenti importanti e che merita la collocazione che ha oggi. Poi uno stadio che ti avvolge nel suo piccolo. In città si sta bene, quando posso torno volentieri».

LA SPEZIA E LO SPEZIA – «Fu una scelta. Ero a fine contratto alla Juve Stabia e mi si presentò l’occasione, ne parlai con il mio agente, Fedele, e ragionammo sul fatto che c’erano grandi ambizioni. Così fu. Se penso al primo anno con Mandorlini e la squadra neopromossa, ho pochi rimpianti, perché il Modena come il Como erano veramente forti, squadre e club attrezzati. Ma se mi viene in mente quello successivo, ho tanta rabbia. La partita con la Triestina è la partita più amara della mia carriera; la semifinale di andata del play off. Sbagliammo, ma l’atteggiamento che avevamo era quello, sicuro, sfrontato. Sull’1-0 per loro bastava speculare, mettersi lì e aspettare; invece attaccammo, per indole, per spinta, e prendemmo quel secondo gol che era difficile da metabolizzare. Sapevo che al ritorno sarebbe stata difficile, ci pensavo la sera dell’andata tornando da Trieste. Peccato, la B poteva arrivare molto prima alla Spezia».

IL PICCO E LA CURVA FERROVIA – «Per qualunque calciatore, uscire dal tunnel e trovarsi davanti al Curva Ferrovia era un sogno, ti fa sentire calciatore vero, lì capisci tante cose di quello che stai facendo. E allora dai tutto e oltre».

LA REALTA’ ATTUALE – «Questione di lavoro e di costruzione, di due ottimi tecnici e di idee, che nel calcio vincono sempre».

SUI FRATELLI ESPOSITO – «Credo che il meglio debba ancora venire, hanno margini di miglioramento e di avanzamento in carriera che magari non ipotizzate voi, ma chi li segue sì. Salvatore è un centrocampista unico nel suo genere, che può già giocare in A. Pio arriverà all’Inter e lì avrà la sua consacrazione. Penso che stiano passando dalla Spezia due dei calciatori più importanti del futuro del nostro calcio».

Redazione

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8 Commenti
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1 anno fa

indimenticato.

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1 anno fa

Peccato sia stato con noi , poco mi pare si trasferi’ a brindisi .. piede educato elegante , dava del tu al pallone come nessuno , le sue puizioni erano traiettorie balistiche perfette.

the chosen pessimist
1 anno fa

tanta roba sto chi in mezzo al campo, altro che storie, sapeva fare tutto e calciava benissimo

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1 anno fa

Il menolascina ⚽🙌🏻 Matteo Bartoli

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1 anno fa

che giocatore,,centrocampista che faceva gol,,oggi se lo sognano i nostri il suo tiro

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1 anno fa

FUORICLASSE DI ALTRI TEMPI

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1 anno fa

Che giocatore 🖤🤍

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1 anno fa

Menolascona uno dei giocatori piu bravi passati da Spezia bravo nella fase difensiva bravo a rilanciare l’azione a centro campo e bravo in zona gol.

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