Soleri: “Da ragazzino in Brasile mi allenavo da portiere. Ora sono felice allo Spezia!”

Il centravanti aquilotto è tornato sul gol e le parate contro il Cesena: "Sogno la A con questa maglia: disposto a tagliarmi i capelli!!"

Edoardo Soleri è recentemente salito alle cronache calcistiche non solo per i gol segnati in maglia bianca, ma anche per aver sostituito Sarr a difesa della porta aquilotta dopo l’infortunio del portiere contro il Cesena e i cinque cambia già effettuati da mister Luca D’Angelo.

Il centravanti dello Spezia è intervenuto in intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “In porta? Ci giocavo e mi ci allenava mio padre Ugo da piccolo alla Scuola Calcio quando eravamo in Brasile. Alla fine lui era contento per il gol che ho fatto e per la vittoria, ma in quel momento di infortunio a Sarr ho detto ‘Vado io!’ forse anche un po’ incosciamente, poi quando mi sono ritrovato in porta ho pensato ‘E ora se tirano?’ E’ andata bene!

MASSIMO GAZZOLI –Dietro la porta si è piazzato l’allenatore dei portieri Massimo Gazzoli che mi diceva come muovermi come se avesse un joystick in mano. Alla fine non ho dovuto effettuare vere e proprie parate, ma solo qualche rinvio.

RECUPERO INFINITO –Sono stati 11′ minuti di recupero davvero infiniti. Dentro di me speravo soltanto di portare a casa un punto.

OBIETTIVO –Lecito essere ambiziosi, ma anche realisti. Una volta ottenuta la salvezza guarderemo a quante partite mancano ancora. Fondamentale lavorare con umiltà come ci ricorda sempre mister Luca D’Angelo a cui auguro di arrivare in Serie A…magari proprio con noi.

I COMPLIMENTI DA PALERMO –Ne sono arrivati parecchi. Devo molto al Palermo: squadra, città e tifosi. Sono stati tre anni bellissimi.

FELICE ALLO SPEZIA –Sono felice allo Spezia, gioco un una posizione più centrale rispetto a Palermo dove spesso non giocavo neanche gare intere. Qua ho ritrovato una Società importante e un pubblico fantastico che spinge al massimo la squadra. Nella mia prima esperienza c’era troppa concorrenza e io ero ancora molto giovane.

DOPPIA CIFRA O RISULTATO DI SQUADRA? –Più che nei gol, che sono sempre importanti, spero nel traguardo collettivo della squadra.

FIORETTO –Per arrivare in Serie A sarei disposto anche a tagliarmi i capelli, anche se non so quanto la mia fidanzata Margherita sarebbe contenta.

Redazione

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2 anni fa

Soleri, portaci in serie A

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