Aurelio: “Spezia piazza viva e calorosa: che emozioni al Picco! Ho detto subito di sì ai bianchi!!”

Il mancino dello Spezia: "Prima di tutto la salvezza. A Marzo o Aprile guarderemo la classifica e vedremo se potremo divertirci. I tifosi e lo stadio..."

Lunga intervista realizzata dai colleghi de La Nazione al neo acquisto dello Spezia Giuseppe Aurelio. Ecco le sue considerazioni a cominciare dall’incredibile atmosfera che si respira allo stadio “Alberto Picco:

Che emozioni al ‘Picco’! Quando all’ultimo secondo Esposito è andato a battere l’angolo, gli ottomila tifosi sugli spalti sapevano che avremmo segnato il gol della vittoria, ci hanno spinto in modo incredibile a realizzarlo. Una sensazione bellissima. Dalla gioia ho calciato il pallone in Curva Ferrovia e con esso è ‘volata’ anche la mia scarpa da ginnastica…“.

LA CARRIERA – “A 14 anni ho lasciato casa per trasferirmi al Sassuolo. Non è stato facile, sono dovuto crescere in fretta rispetto ai miei coetanei, ma con l’aiuto dei miei genitori Francesco e Lucia ce l’ho fatta. Dopo le prime esperienze al Cesena, ho giocato nell’Imolese, nel Gubbio e nel Pontedera. Con la formazione toscana, in Serie C, mi sono messo in luce realizzando quattro gol e sette assist, al punto che il Palermo mi ha acquistato. A seguire l’esperienza in rosanero e ora lo Spezia“.

I TIFOSI –Mi affascina la compattezza dello stadio, un’arena nella quale ci sentiamo protetti, il pubblico è un tutt’uno con noi. Quando il ‘Picco’ spinge si sente, nei match contro il Frosinone e il Cesena i tifosi ci hanno trasmesso veramente tanto. In entrambe le gare siamo andati sotto ma abbiamo poi ribaltato il risultato grazie alla folla che ci ha trascinato alla rimonta. Il pubblico dello Spezia è davvero il dodicesimo uomo in campo. L’affetto che mi stanno riconoscendo mi fa molto piacere, probabilmente è dovuto al fatto che sono un giocatore che mette l’anima in campo “.

GRUPPO E CONSIDERAZIONI PERSONALI –Siamo un bel gruppo, il giusto mix di ragazzi esperti e giovani. Siamo tutti titolari. Chi entra dalla panchina a gara in corso può risolvere la partita, è capitato a me contro il Frosinone o a Soleri nella gara contro il Cesena. Personalmente so che devo crescere molto in determinati situazioni di gioco, ma altresì credo di avere già accumulato una buona esperienza in Serie B essendo il secondo anno che ci gioco“.

OBIETTIVO STAGIONALE –Noi dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile, poi a marzo e aprile vedremo la classifica“.

LA GARA DI CREMONA –La Serie B non è un campionato facile. Mancano ancora 34 partite, ciascuna di esse dovrà essere giocata da noi come una finale. Noi dovremo andare a Cremona e giocare da Spezia“.

Redazione

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