Mateju: “Serie B molto equilibrata: il nostro obiettivo è la salvezza, ma poi…”

Il jolly difensivo aquilotto si racconta: "Ho giocato da quinto, ma preferisco braccetto di destra nella difesa a tre. I tifosi ci trasmettono passione!"

Lunga intervista realizzata dai colleghi de Il Secolo XIX al jolly difensivo dello Spezia Ales Mateju. Il calciatore della Repubblica Ceca arrivato in maglia bianca nello scorso mercato di gennaio e che è diventato subito un titolare inamovibile della retroguardia aquilotta di mister Luca D’Angelo disimpegnandosi sia da braccetto della difesa a tre che da esterno a tutta fascia.

«Sono arrivato allo Spezia in un momento molto particolare, alla fine per noi salvarci è stato come vincere la serie B. Era un momento difficile, era importante vincere subito a Pisa, alla mia partita d’esordio, perché ero arrivato da una settimana. Se vinci un derby così ti fai coraggio, a Catanzaro, infatti, avevamo le gambe libere e più entusiasmo. Secondo me è partito tutto di lì, dal derby, anche se negli ultimi 5 mesi è stata veramente dura e alla fine è stato come aver vinto un campionato al termine della sfida contro il Venezia in ballo per salire direttamente in A. Grande esperienza e sono molto felice di essere rimasto qui».

IL RUOLO – «Nelle ultime due gare ho agito da quinto, non ho problemi a giocare dove mi chiede il mister, se devo scegliere, però, il mio ruolo preferito è difensore di destra nella difesa a tre».

LA DIFESA SENZA NIKOLAOU E LA PARTENZA DI VERDE – «Sicuramente la partenza di Dimitrios si sente, ma ora Bertola sta facendo molto bene, a cominciare dalla prova nella partita di Pisa. È giovane, ma ha personalità. Purtroppo con Niko abbiamo perso tanti calciatori validi, uno su tutti Verde, ma succede. Qui ne sono arrivati altri, ottimi calciatori, ma anche ottime persone. In ritiro abbiamo creato un bel gruppo».

TESTA E GAMBE “LIBERE” – «Il fatto di essere partiti meglio come risultati ha fatto sì che abbiamo la testa e le gambe più libere. Iniziare bene il campionato serve per respirare meglio».

PRIMA LA SALVEZZA, POI… – «È obbligatorio per raggiungere il nostro primario obiettivo stagionale, ovvero la salvezza. Ovvio che se poi riusciamo, gara dopo gara, a dare sempre il massimo, una volta certi di mantenere la categoria possiamo pensare a qualcosa di più. Ma ora come ora è presto per fare ipotesi, né di play off né di serie A perché il girone è molto equilibrato».

LE SQUADRE PIU’ FORTI – «Squadre da battere? Almeno tre o quattro, cioè quelle che hanno dichiarato apertamente di avere come obiettivo minimo i play off, Palermo, Sassuolo e Pisa».

LA SERIE B ATTUALE – «Quando ho iniziato a giocare in B nel Brescia, centrando la promozione c’erano squadre oggettivamente più deboli della nostra, oggi invece c’è molto equilibrio».

SOLERI E GLI EX PALERMO – «Io, Soleri, Elia e Aurelio: una “piccola Palermo” a La Spezia. Soleri poi lo conosco bene, è forte in campo e disponibile anche nello spogliatoio».

IL SOGNO NAZIONALE – «Tornare in Nazionale? Magari, se faccio bene nello Spezia perché no?».

DAL CAMPO A CASA – «L’anno scorso vivevo a Forte dei Marmi, quest’anno abito in centro città per comodità per me e per la famiglia e mi trovo bene. Spero che lo Spezia faccia un buon campionato anche per poter godere dell’affetto dei tifosi».

IL TIFO DEL PICCO – «Non è un caso se in casa, partiti in svantaggio, siamo riusciti a ribaltare il risultato due volte consecutive, se è successo è anche grazie alla passione che ci trasmettono».

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Difficile il recupero di Cancellieri, Candelari e Kalaj, mentre Limonelli era leggermente affaticato dopo la...
Le prime pagine dei quotidiani sportivi puntano sul big match di Serie A: Gasperini sfida...
Il trainer milanese è intervenuto nel corso di una trasmissione radiofonica....

Altre notizie