Sulle pagine de Il Secolo XIX l’ex allenatore dello Spezia, appena sollevato dall’incarico dalla SPAL che lo ha sostituito con Dossena, Mimmo Di Carlo ha parlato dell’arrivo di Confente in “maglia bianca“.
Il tecnico infatti lo ha voluto con lui proprio al Vicenza dopo il fallimento del Chievo Verona che era proprietario del cartellino dell’estremo difensore.
«Confente? Un bravissimo ragazzo, serio e professionale. Ma se devo dire la mia, lo accosto da tempo a Ivan Provedel, che lì ebbe il periodo migliore della sua carriera, prima di approdare alla Lazio».
Ma l’analisi dell’ex allenatore aquilotto non si ferma di certo qui: «Non è Provedel con i piedi, ma ci va molto vicino; rischia parecchio perché ha sicurezza. Nelle uscite è molto bravo, gli segni poco di testa in area e soprattutto è un portiere che attacca il gioco, mai passivo».
MERITA FIDUCIA – «Gli va data fiducia e con lui, il Vicenza, non sempre ha fatto scelte giuste, mettendolo in concorrenza, in maniera sbagliata, con tanti altri estremi difensori. Appena gli hai dato una maglia vera da titolare e la fiducia, ed ha giocato con continuità, ecco che è venuto fuori. Conosco bene Vicenza come il Picco; al Menti non gli hanno perdonato puntualmente nulla, poi, però si sono accorti di lui. Se i tifosi e lo stadio gli perdonano qualcosa, si ritroverà un protagonista sicuro».
AL MOMENTO GIUSTO – «Lo Spezia? È un’occasione che arriva per età e carriera al momento giusto, penso proprio di sì».
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