Alvini: “Momeno di forte delusione: attendo con trepidazione nuove sfide”

L'ex tecnico dello Spezia torna a parlare dopo l'esonero dell'annata appena conclusa dimostrando grande voglia e motivazione per tornare in pista

Ai microfoni di Pianteserieb si è raccontato l’ex allenatore delle Aquile Massimiliano Alvini partendo dal momento che sta vivendo dopo la fine del suo rapporto con il Club di via Melara: “Uso una parola forte: sto vivendo un momento di forte delusione” – non usa mezzi termini l’ex trainer delle Aquile che poi aggiunge – “Un esonero o certe situazioni non sono così facili, a volte, per chi vive molto emotivamente la sua professione. Da questi periodi si cerca di migliorare per farsi trovare pronti in futuro, ciò serve per un’ulteriore crescita: ho tanta voglia ed entusiasmo di ripartire, lasciandomi il passato alle spalle. Da adesso in poi guardo sempre in avanti. Attendi con trepidazione le nuove sfide”.

L’ESPERIENZA ALLO SPEZIA –Quest’anno con lo Spezia non è andata bene: potevo fare una scelta magari diversa, meno affrettata e ponderarla meglio. Queste cose però magari vieni a saperle dopo e un allenatore deve essere anche bravo a buttarsi dentro certe storie, dando il massimo”.

LA PIAZZA CHE TRASCINA –A me piace lavorare in un contesto univoco dove si può far bene e creare armonia. Non mi interessa il blasone. Allenare Perugia, Reggiana e Spezia con piazze che ti trascinano è stato davvero importante. La simbiosi tra squadra, società e città è fondamentale. Quando arrivi in un posto dove la società è contestata ecc., diventa pesante allenare. A me piace allenare le città e i paesi prima di tutto”.

IL PERCORSO DA ALLENATORE –Per chi ha fatto la gavetta come me, si guarda spesso agli ultimi risultati negativi e ci si prende l’etichetta di un tecnico che non fa risultati, un non vincente. Poi magari un ex calciatore con quattro gare in A viene considerato un top. Io guardo nel mezzo, analizzando tutto il percorso. Il mio obiettivo è tornare in A e l’unico campionato che non ho vinto è la B: quindi ambisco alla massima categoria vincendo la serie cadetta”. 

Redazione

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17 Commenti
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2 anni fa

Brava persona però il calcio non è il suo sport !

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2 anni fa

Commenti di gente che a quanto pare non ha mai visto lo Spezia quest’anno: Alvini aveva a che fare con un Dragowski svogliato che prendeva 2 gol a partita regolarmente. Aveva un Verde svogliato che voleva andare via e giocova male. Non aveva Hristov che era infortunato e ha avuto a che fare con Mhul che era zero assoluto. In attacco aveva Moro e Antonucci che non facevano gol nemmeno a porta vuota. Centro campo con giocatori demotivati Con Zurkwoski che si è fatto espellere appena entrato. Se D’Angelo fosse venuto a Giugno con questa squadra sarebbe stato esonerato e… Leggi il resto »

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2 anni fa

La colpa non è sua ma di chi la preso.

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2 anni fa

😂😂😂ma chi ti piglia

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2 anni fa

Ascolta me mister…Datti all’ippica..vedi un po’ se fa per te

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2 anni fa

… se lo mena … con forte delusione…🤣🤣🤣 ma il Magico Alvin non lo vuole nemmeno Otelma come cartomante…😄😄😄🤭🤭🤭🤭

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2 anni fa

Bravo attendi attendi

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2 anni fa

Ti prego, vai ad allenare la Reggiana, il Pisa, la Lucchese o il Verona almeno siamo certi della loro retrocessione!
😀

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2 anni fa

Chi vuole retrocedere si faccia avanti

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2 anni fa

Cmq gli auguro.di potersi rifare.
A Spezia non e’ stato agevolato ….un gruppo iniziale che pensava solo ad andarsene via

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