Santo Walter Perrotta sa come si batte il Venezia. Fu lui, infatti, a griffare il penultimo successo ottenuto dallo Spezia sui lagunari il 30 Dicembre 1989. L’ex attaccante aquilotto ha rilasciato un’intervista a La Nazione in vista proprio di Spezia-Venezia, gara cruciale per la salvezza dei bianchi:
IL PARI CON IL COSENZA – “Premetto che sono di Cosenza e ho giocato nei Lupi, per cui ho grandissimo affetto per la squadra della mia cittĆ , ma anche lo Spezia lo porto nel cuore. In Liguria sono stato trattato benissimo, conservo ancora il trofeo del club āPiero Bragazziā e le sciarpe del club āOrgoglio Spezzinoā. Domenica scorsa ho visto i tifosi aquilotti in curva, i loro striscioni e mi sono un poā commosso. Venendo alla gara del āMarullaā il pareggio ĆØ giusto, lo Spezia ha ribattuto alle prodezze di Tutino, dimostrandosi molto pericoloso sulle palle inattive. Alla fine i bianchi avrebbero potuto anche vincere se non fosse stato annullato il gol a Vignali per fuorigioco. Lo Spezia ha dimostrato grande personalitĆ e carattere, armi importantissime che dovranno essere ribadite nella partita della vita contro il Venezia”.
LA SFIDA DECISIVA CON IL VENEZIA – “Lo Spezia dovrĆ disputare una prestazione di grande vigore e orgoglio, in uno stadio che sarĆ stracolmo di tifosi. Se il Venezia sarĆ aggredito con ardore e agonismo gli Aquilotti potranno cogliere lāimpresa della vittoria. La forza del pubblico sarĆ determinante, ci sarĆ un tifo straordinario, specie dalla curva Ferrovia. La squadra ĆØ viva, può riuscire nellāimpresa, anche perchĆ© secondo me il Como batterĆ il Cosenza. Se i lariani riusciranno a vincere di larga misura, il morale dei giocatori del Venezia ne risentirĆ e lo Spezia potrĆ approfittarne. Lo Spezia ha calciatori che possono dare la stoccata vincente ai lagunari”.
FATTORE PICCO – “I calciatori in quello stadio si trasformano. Quando entravo in campo in quel catino, avevo la responsabilitĆ di dare tutto quello che avevo dentro, ĆØ ciò che dovranno fare gli Aquilotti venerdƬ, gli spezzini saranno al loro fianco per tutta la partita. Il āPiccoā sarĆ una bolgia, gli 8mila di quello stadio ne valgono 15mila di un altro, lƬ il tifo ĆØ davvero trascinante. Il resto ce lo dovranno mettere in campo i calciatori, senza paure, consci che la posta in palio ĆØ altissima. DāAngelo ĆØ un allenatore bravissimo, saprĆ dare la carica giusta”.
POSSIBILE CONTRACCOLPO DOPO IL MANCATO SUCCESSO A COSENZA – “Non penso, i bianchi sono consapevoli di aver fatto unāottima prestazione. Se gli Aquilotti avessero conquistato i tre punti non avrebbero rubato niente”.
IL GOL AL VENEZIA – “Il Venezia era primo in classifica, feci il gol di testa proprio sotto la curva Piscina su cross di Casilli. Il boato del pubblico fu impressionante, ricordo che feci la capriola mandando in visibilio la gente, condivisi con i tifosi la gioia pura. Ć stato un onore per me indossare quella maglia, resta scolpita dentro il mio cuore, tiferò da lontano per la salvezza delle Aquile”.
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