Due pareggi per 0-0 consecutivi, in precedenza la sconfitta senza reti realizzate in casa del Parma: il problema del gol si conferma quello più grave in casa aquilotta.
Falcinelli da quando è arrivato in maglia bianca a gennaio non ha ancora trovato la via della rete, Giuseppe Di Serio che stava segnando con buona continuità ha perso una decina di gare per infortunio e al rientro si è visto ingiustamente annullare il gol della possibile vittoria contro la Sampdoria, Pio Esposito è un girone che non segna. L’ultimo gol dell’attaccante di scuola Inter risale infatti alla gara d’andata pareggiata in casa del Palermo. Daniele Verde, che a oggi rimane il miglior marcatore aquilotto con 7 reti all’attivo, è a secco dalla gara vinta in casa contro il Sud-Tirol. Anche peggio Luca Moro che non sembra proprio essersi integrato in questa squadra. Problemi evidenti che inficiano il lavoro fatto da mister Luca D’Angelo. Del resto nell’era dei tre punti è importante non subire gol, ma anche molto importante farli perché il pareggio alla fine è una mezza sconfitta.
Un problema annoso che lo Spezia si porta dietro ormai da troppo tempo. Era l’estate del 2022 quando Pecini cercava un’alternativa valida a Nzola e aveva chiuso per il ritorno di Piccoli con i Platek a far saltare la trattativa. A gennaio con l’arrivo di Macìa ecco l’onerosissimo prestito di Shomorudov e l’arrivo di Krollis dalla Lettonia, pagato oltre un milione di euro, e anche in questo caso il problema gol non fu risolto con la retrocessione in cadetteria materializzatasi allo spareggio contro il Verona.
Quest’estate Macìa ha puntato su Pio Esposito e Luca Moro, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, e su Antonucci che ora si è rilanciato al Cosenza e tutt’oggi lo Spezia boccheggia nuovamente sperando di evitare la seconda retrocessione consecutiva.
Come ricordano i colleghi de Il Secolo XIX sono pochissime le formazioni nelle principali serie cadette europee ad avere una media realizzativa inferiore a quella dello Spezia in questa stagione.
C’è il Rotherham in Championship che viaggia, retrocedendo, a 0,7 gol a partita; il Valenciennes in Francia, Ligue 2, a 0,65, l’Hansa Rostock in Bundesliga 2 a 0,87 e poi la storica anemica Liga 2 in Spagna, dove si segna pochissimo da anni e dove ci sono squadre come Huesca, Alcorcon e Andorra, con medie anche peggiori di quella aquilotta.
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Insistere su quelli che ci vanno da vicino e lo sbagliano, certo che se il mister punta su Pio che non lo cerca non lo sfiora, non lo trova e non ci prova allora le speranze sono ZERO,
mi stupisco di come possa giocare uno così, siamo fuori tempo massimo sveglia mister.