L’attaccante aquilotto ha rilasciato una lunga intervista a Tuttomercatoweb.
Emmanuel Gyasi, nel corso degli anni, è diventato un volto simbolo dello Spezia Calcio.
Dopo aver trascinato il club ligure ad una storica promozione in Serie A, ha saputo contribuire a due miracolose salvezze. L’attaccante ghanese ha rilasciato una lunga intervista al portale Tuttomercatoweb attraverso la quale ha analizzato, tra le altre cose, la grande stagione disputata dalle aquile di Thiago Motta.
Di seguito le dichiarazioni di Gyasi per Tuttomercatoweb:
LA GRANDE SALVEZZA – “Diciamo che tanti ci davano già per spacciati sin da subito, ad inizio stagione. Ma noi ci abbiamo sempre creduto, insieme alla società e al mister. Abbiamo sempre creduto a questa salvezza e ce la meritiamo per il lavoro svolto con mister e compagni, che sono stati splendidi”.
NESSUN MIRACOLO, TANTO LAVORO – “Per me non siamo un miracolo. Per come la penso io, è stato fatto tanto lavoro e non posso ritenerlo un miracolo. Abbiamo dato tanto sul campo e il lavoro del gruppo e dell’allenatore non è un miracolo. Il nostro traguardo è frutto di impegno, di lavoro, di unione anche nelle difficoltà. Siamo riusciti a raggiungere la salvezza tutti insieme”.
ELEMENTO DECISIVO – “Quando inizi a giocare da bambino sogni questi momenti, sogni di essere decisivo e soprattutto nelle partite che contano. Poi quando cresci e raggiungi questi obiettivi puoi essere solo orgoglioso”.
LA PAURA DI NON FARCELA – “Personalmente non l’ho mai pensato. Io penso sempre ad allenarmi e a dare il massimo, soprattutto nelle difficoltà. Con il mister ci siamo riuniti, abbiamo sempre tutti cercato di tirare fuori qualcosa in più, anche perché la Serie A, al secondo anno, è ancora più difficile, specie poi se come noi non hai potuto fare il ritiro e le amichevoli. Sapevamo che avremmo dovuto dare qualcosa in più e questa è stata la nostra forza”.
L’IMPORTANZA DEL MISTER – “Il mister è stato importantissimo per noi, nei momenti di difficoltà ci ha dato serenità e ci ha fatto tirare fuori qualcosa in più, da ognuno di noi. Lui è stato veramente importante per questa salvezza, è stato fondamentale”.
LE QUALITA’ DI THIAGO MOTTA – “La cosa che apprezzo tanto e che non mi ha stupito, è che il mister è una persona leale, vera, che in questo mondo qua non è facile da trovare. Ti dice tutto in faccia, durante gli allenamenti se vai piano con lui non fai un minuto e te lo dice chiaro e tondo. Poi c’è la sua bravura anche nel cambiare certi interpreti, come è successo con Kiwior. L’ha messo lì a centrocampo e io all’inizio mai mi sarei immaginato che potesse fare ciò che ha fatto. Poi lo vedi giocare e dici: ‘Mamma mia!’. Quello che ha fatto il mister è incredibile, lui è stato fondamentale”.
IL FEELING CON IL MISTER – “Incontrare persone così nel calcio, vere, leali e che ti dicono tutto in faccia, che sia bello o meno bello, è una cosa che io apprezzo sempre, sia nel calcio che nella vita. La persona è fondamentale e il mister rappresenta tutto quello che stimo, anche per questo è nato un buon feeling”.
E SUL FUTURO DI THIAGO… – “Non so cosa farà, ma una cosa è certa: lui è stato fondamentale per la salvezza di quest’anno ed è la cosa più importante che posso dire”.
BILANCIO POSITIVO NEGLI SCONTRI DIRETTI – “È una cosa che noi sapevamo: se vuoi salvarti devi cercare di fare punti con le concorrenti per il tuo stesso obiettivo e noi le abbiamo prese tutte come finali. Questo è stato veramente importante per raggiungere l’obiettivo. Più vinci gli scontri diretti, più ti avvicini all’obiettivo”.
LA SALVEZZA PIU’ BELLA – “Questa, ma tutta la vita”.
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