Salva Ferrer a Marca: “Sentiamo tantissimo l’affetto dei tifosi e della città”

Le parole del jolly iberico dello Spezia al quotidiano spagnolo: “La Serie A è calcio d’elite. Théo Hérnandez è il riferimento per i terzini in Italia. Affronteremo il Milan a viso aperto come fatto con qualsiasi altro avversario.”

Salva Ferrer si è dimostrato in questo scorcio iniziale di stagione un vero e proprio jolly per Thiago Motta.

L’esterno difensivo spagnolo è infatti partito esterno mancino, e quindi sulla corsia opposta di appartenenza, nell’iniziale 3-4-3 proposto dal tecnico dello Spezia.

Con il cambio di modulo prima al 4-3-3 e poi nelle ultime due gare al 4-2-3-1 l’iberico si è riscoperto, grazie all’allenatore, anche centrale di centrocampo a protezione della difesa.

Insomma un vero e proprio jolly buono per tutte le occasioni che ha raccontato a “Marca” il suo inizio di stagione in Serie A.

Ecco le parole del terzino spagnolo dello Spezia.

Come affronti questa nuova stagione in Serie A?

Quest’anno abbiamo conquistato quattro punti in cinque giornate. L’inizio non è l’ideale, ma non è neanche male. Lo prendo con grande motivazione. Rispetto alla stagione d’esordio abbiamo molta più esperienza e bagaglio alle spalle. Stiamo cercando di lottare per il nostro traguardo, che per un club piccolo come il nostro non è altro che salvezza. L’anno scorso ci siamo riusciti e quest’anno vogliamo ripeterci.

Qual’è stata la ricetta giusta per ottenere la salvezza la scorsa stagione?

Avevamo un gruppo di giovani, non solo per età, ma anche per esperienza. Questo ci ha fatto alzare i livelli di umiltà. Grazie a un gran lavoro siamo sempre riusciti a combattere ogni partita. Anche con le formazioni più blasonate. In pratica non siamo mai stati in zona retrocessione nella scorsa stagione, anche se vi eravamo vicini.” 

La tua esperienza in Serie A? 

La Serie A è davvero calcio d’élite. Le partite a questo livello sono spesso decise da piccoli dettagli e per una squadra giovane e magari inesperta è facile che questi dettagli possano portare alla sconfitta. In quel senso è stata un’esperienza incredibile. So che tutti sono migliorati molto. Spero che per quest’anno serva per continuare ad avanzare.

State affrontando Milan e Juventus. Cosa significa per voi questo tipo di sfide? 

Onestamente era il mio obiettivo quando sono arrivato in Italia. Non avrei mai potuto immaginare che fosse così veloce. Il primo anno siamo già saliti in serie A e l’anno successivo abbiamo gareggiato contro questo tipo di squadre. Abbiamo cercato di affrontarli come affronteresti ogni altro avversario. Hanno giocatori di alto livello. Sono prove che il calcio e la vita ti danno. Ho la massima motivazione per giocare queste partite. L’anno scorso è stato un peccato perché avevamo gli stadi vuoti. I tifosi sono scesi in piazza chiedendoci di mantenere la categoria per poterla vedere con il pubblico allo stadio.

Il Milan è candidato allo scudetto?

Per me sono ancora in linea con lo scorso anno. Il corso precedente era partito molto bene e poi, forse per mancanza di esperienza, non erano in lotta per il titolo. Quest’anno hanno più esperienza e hanno iniziato bene. Ci sono giocatori come Tonali che secondo me nel giro di una stagione sono cresciuti molto. Penso che faranno una grande stagione e lotteranno per i primi posti.

E’ più difficile difendere su Morata o su Ibra?

“Contro Ibra non ho ancora giocato. Per me Morata è uno spettacolo, non capisco le critiche che riceve. Ci ho giocato contro e, a parte tecnicamente, è anche molto duro e tosto.” 

Come affronti le partite contro questo tipo di squadre?

Penso che stiamo gestendo bene le pressioni. Se vedi che sei superato devi provare a invertire le linee. Cerchiamo di giocare uno contro uno. Abbiamo già l’esperienza dell’anno scorso. Non vuol dire che la squadra più piccola debba essere sconfitta a prescindere. Ogni partita che affronteremo cercheremo di portare a casa più punti possibili.

Hai giocato contro Ibra, Cristiano, Lukaku… chi è quello cheti ha impressionato maggiormente?

Luis Alberto è fantastico. Mi ha abbagliato ed è anche una bravissima persona. Anche Barrow del Bolongna, l’anno scorso l’ho trovato incredibile. Non si parla molto di lui, ma penso che possa fare un importante passo avanti.

E’ partito molto giovane per andare a giocare in Italia. In cosa è migliorato finora?

È un luogo comune, ma la realtà è che qui la tattica è molto forte. Sono migliorato molto in questo. Al Nàstic ero più difensivo e qui mi hanno dato l’opportunità di alzare molto la fascia. Non sono cresciuto solo in difesa, ma anche in attacco.

Cosa significa essere un terzino in Italia?

Non è solo difendere e basta. Qui c’erano giocatori come Hakimi e ci sono giocatori come Théo Hérnandez, loro sono i referenti per il nostro ruolo. Potrei parlare di molti altri, ma quelli a cui mi ispiro in Italia sono loro. In Europa ce ne sono molti di più.” 

Hai avuto contatti con Madrid, Huesca, Siviglia, Fiorentina… come gestisci la questione delle trattative?

Cerco di non sapere nulla fino a quando non si tratta di offerte che stanno per essere realizzate. E quelli sono momenti complicati perché poi possono succedere tante cose, come hai detto tu. Sono situazioni stressanti perché normalmente coincide con le vacanze e devi stare con il cellulare in mano. Sono stato in una sauna con il cellulare in mano e sono uscito perché non avevo copertura. Sono brutti e belli allo stesso tempo, perché possono portarti in una destinazione migliore. Anche se a volte il mercato lascia l’amaro in bocca.” 

Ha 22 anni e ha un contratto fino al 2023…

Sono tranquillo, mi restano due stagioni. Sono un calciatore che cerca di curare tutti gli aspetti della sua vita dall’alimentazione, come il fisioterapista… Ora ho iniziato con uno psicologo. Cerco di curare ciascuno degli aspetti che possono influenzare la mia vita al di là della tattica e tecnica. Voglio migliorare in tutti gli aspetti. La linea è provare tutto ciò che puoi controllare in modo che poi il caso, che è il gioco, decida dalla tua parte. Voglio continuare a crescere.

È stata l’estate della salute mentale nello sport. Per te che hai iniziato con uno psicologo, quanto conta la testa?

È molto importante. Più sei giovane, più è difficile affrontare la pressione. Lo psicologo ti aiuta a fare quelle evoluzioni psicologiche che hai più velocemente di quanto sarebbero naturalmente. Ti aiuta ad essere un giocatore più duro e regolare, senza lacune. E ti aiuta ad essere in grado di affrontare qualsiasi problema. La mente è più importante del fisico, perché la influenza anche.

Com’è lo Spezia? In Spagna non è così conosciuto…

Siamo una squadra giovane, ma da tanti anni qua fanno le cose per bene. Abbiamo giocato un ottimo calcio a partire dall’anno della promozione. Si sente poi tantissimo l’affetto dei tifosi e della città. Vogliono che teniamo la categoria, ma si stanno godendo la Serie A. Ci supportano in tutto. Abbiamo dei fan che non ci meritiamo. Vorrei che negli stadi ce ne fossero di più, ma in questo momento, a causa del Covid-19, non è possibile.

Redazione

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3 Commenti
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4 anni fa

Non è vero che non ci meritate salva, per noi è importante onorare la maglia e voi lo state facendo, continuate così e potremmo levarci delle soddisfazioni ❤️ 💪🏻🦅

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4 anni fa

🦅👏👏🦅

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4 anni fa

Grande Salva!!

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