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ESCLUSIVA CS – Avv. Rondini: “Sanzione inflitta allo Spezia è qualcosa di abnorme!”

L’Avvocato Francesco Rondini, membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana degli Avvocati dello Sport, risponde alla domande di Calcio Spezia sul tema della sanzione applicata dalla FIFA allo Spezia

Per farci spiegare meglio in cosa incorrerebbe lo Spezia e, soprattutto, le possibili vie d’uscita che la società dei Platek può attuare nelle prossime ore attraverso gli opportuni ricorsi abbiamo contattato nella giornata di ieri l’Avvocato Francesco Rondini.

Rondini, Avvocato del Foro della Spezia, è avvocato specializzato nel ramo sportivo e membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport.

 

Buongiorno Avv. Rondini, grazie per aver accetato di rispondere alle nostre domande. Lo Spezia è stato sanzionato per la violazione dell’Articolo 19. Ci può spiegare cosa vuol dire e cosa comporta tale violazione?

E’ un articolo che, in poche parole, è a disciplina dei trasferimenti internazionali dei calciatori minorenni. Inoltre disciplina anche i primi tesseramenti di tutti quei calciatori minorenni che non siano in possesso della cittadinanza del paese in cui lo stesso calciatore desidera essere tesserato. Nel caso dello Spezia, ad esempio, un cittadino nigeriano che vuole essere tesserato in Italia. I commi 1 e 3 dell’articolo 19 vietano il trasferimento internazionale dei calciatori minorenni. Inoltre vieta che il primo tesseramento di un calciatore minorenne possa essere sottoscritto da una federazione di un paese di cui il minore non è cittadino.

Una domanda che molti si pongono, visto che i fatti sono riconducibili agli anni tra il 2013 e il 2015 sotto la proprietà di Gabriele Volpi e il suo team, è se le responsabilità sia attribuibili anche alla nuova proprietà, ossia la famiglia Platek?

Lo Spezia risponde a titolo e per “responsabilità oggettiva” di quella vicenda datata nell’arco temporale tra il 2013 e il 2015. I fatti occorsi non sono per nulla imputabili ai Platek quali nuovi proprietari del club di via Melara né alla nuova dirigenza. Entrambi, Platek e nuova dirigenza, sono del tutto estranee ai fatti.

Lo Spezia farà sicuramente ricorso contro una sanzione che reputa, anche a nostro avviso, veramente eccessiva. Lei come legale pensa che la sanzione inflitta possa essere ridotta e in che maniera?

La sanzione che è stata inflitta allo Spezia Calcio dalla FIFA non è mai stata applicata prima per casi similari e quindi la ritengo qualcosa di abnorme. Vanno quindi considerati i precedenti a livello internazionale. Ecco considerando questi vedo margini di riduzione della sanzione innanzi al TAS di Losanna. Per me ci potrebbe essere una riduzione a sole due finistre di mercato bloccate (Gennaio 2022 – Estate 2022, Ndr) un po’ come avvenne per il Chelsea nel 2019 per la violazione dello stesso articolo 19. E’ possibile poi che lo Spezia Calcio innanzi al Tribunale dello Sport faccia istanza per richiedere in via cautelare una sospensiva del provvedimento. Lo Spezia ha ora dieci giorni di tempo per presentare ricorso davanti al TAS. Inoltre il fatto che ora lo Spezia sia di proprietà di un nuovo proprietario e diretto da una nuova dirigenza è una “scriminante” a favore dello Spezia stesso. Infine se lo Spezia volesse ricorrere ulteriormente ricordo che il lodo del TAS è impugnabile in ultima istanza innanzi al Tribunale Federale Svizzero.”

Come avverrà il ricorso al TAS?

Il Tas analizza tutti i documenti e le prove che hanno composto il dossier che ha originato la decisione della FIFA. Lo Spezia può presentare tutte le documentazioni e motivazioni su cui si la presunzione di poter ottenere un lodo diverso rispetto alla decisione della FIFA. Inoltre può richiedere l’audizione di testimoni, sempre che il TAS stesso li renda ammissibili.

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